Come nel caso della spremuta d’arancia, che è bene preparare giusto un attimo prima di consumarla, anche il tè perde gran parte delle sue caratteristiche quando viene conservato, imbottigliato e consumato solo in un secondo momento. Sono soprattutto i polifenoli a disperdersi, che hanno un importante potere antiossidanti e sono tra gli elementi più preziosi contenuti nel tè.
Si trovano soprattutto nel vino e nei frutti rossi ma anche tante varietà di tè ne sono ricche. Sono stati associati alla riduzione del colesterolo e ad un potere antinfiammatorio, oltre che protettivo per i tessuti, utili anche nella prevenzione di infezioni, del cancro e di infermità cardiovascolari. Con tutti questi vantaggi rinunciarvi sarebbe un enorme errore.
Nei prodotti imbottigliati il loro valore si riduce notevolmente. Una tazza di tè appena preparata ne contiene tra 50 e 150 mg. mentre in quello già pronto le quantità scendono a circa 30 mg. nel migliore dei casi, ma a volte arrivano addirittura a 10 mg. circa.
Via | Informe21
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a_parte
02 set 2010 - 15:04 - #1un momento, a leggere l’articolo originale la cosa è un pelo diversa.
dato che i polifenoli danno un sapore amaro e “astringente” al the i produttori, ne riducono la presenza per renderlo più gradevole al palato.
quindi non è l’imbottigliamento il problema, ma quanto la formulazione della bevanda.