Zuccheri: la dolcezza leggera del maltitolo

zucchero D'estate l'attenzione per la quantità di calorie che ingeriamo è sempre più alta. Perciò, anche chi non si mette a dieta tenta almeno di risparmiare qualche caloria supplementare, magari riducendo gli zuccheri. Ma quanti dovremmo assumerne in una giornata?

Nell’ambito di una dieta equilibrata la percentuale di carboidrati sul totale dell’apporto calorico dovrebbe essere del 55-60%, di cui meno del 10% di zuccheri semplici. Questo non significa certo bandire i dolci dalla dieta e anzi la maggior parte delle persone ricorre ai dolcificanti in sostituzione dello zucchero.

Tra i dolcificanti alternativi allo zucchero, si è parlato di recente del maltitolo che ha un apporto calorico inferiore, un minore indice glicemico e la sua assunzione porta quindi a un minor innalzamento dei livelli di glucosio e di insulina nel sangue.

Si distinguono due grandi famiglie di sostituti dello zucchero: gli edulcoloranti intensivi (saccarina, aspartame, ciclammato, acesulfame di potassio …) e i polioli (maltitolo, mannitolo, xilitolo, sorbitolo, isomalto, ecc.). I primi sono definiti “intensivi” in quanto hanno un potere dolcificante molto superiore a quello del saccarosio e per questo vengono utilizzati in dosi molto contenute andando a ridurre la sostanza secca e quindi la materia lavorabile per la preparazione dei dolci. I polioli sono, invece, definiti ‘edulcoranti di massa’: sono glucidi dalla dolcezza paragonabile a quella del saccarosio.

Nel caso del maltitolo, dolcezza e percentuale di utilizzo sono molto prossime a quella dello zucchero apportando però meno calorie e garantendo facilità d’impiego anche nelle ricette della tradizione italiana, esaltando il gusto naturale degli ingredienti e favorendo il benessere e l’equilibrio.

Ma quali sono i vantaggi dell’utilizzo del maltitolo al posto del saccarosio? Il maltitolo è utilizzato principalmente per la produzione di prodotti dolciari e di chewing gum. Ha un potere dolcificante paragonabile a quello del saccarosio, ma un apporto calorico inferiore, 2,4 kcal/g contro 4 kcal/g dello zucchero, ed un indice glicemico più basso. Il vantaggio principale del maltitolo rispetto agli edulcoranti intensivi, è quello di dare consistenza ai prodotti finiti e un gusto più naturale.

Foto | Flickr

  • shares
  • +1
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: