Germogli, fagioli ed altri derivati della soia

soiaAvevamo già ampliamente discusso riguardo alcuni tra i più diffusi derivati della soia, soprattutto tofu e seitan, ma ne esistono tantissimi altri utilizzabili in cucina e che gli italiani on si fanno più mancare ormai nel carrello della spesa.

Iniziando con la farina, c'è da sottolineare che questa, al contrario della più comune farina di grano, non contiene glutine e quindi può essere sfruttata anche nella dieta per celiaci. Passando poi ai germogli, rappresentano i giovani getti della soia verde; sono ricchissimi in sali minerali e vitamine e possono essere consumati sia crudi che cotti.

Il fagiolo rappresenta lo stato naturale in cui si trova la soia in natura; ne esistono di due varietà. La soia gialla è quella più diffusa e poi c'è quella nera. Infine la salsa di soia, ricchissima in proteine, oligoelementi e sodio, deriva dalla fermentazione della soia stessa in una soluzione di acqua e sale.

Foto | Flickr

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