Colonscopia: quando farla, a cosa serve e la preparazione

Colonscopia, a cosa serve e quando va effettuata? Ecco alcune indicazioni utili in merito a questo esame

Colonscopia

La colonscopia è un esame la cui funzione è quella di esplorare le pareti interne del colon, del retto e del sigma. Questo esame è molto utile per riuscire ad identificare eventuali patologie o anomalie, come ad esempio le neoplasie maligne e benigne, i polipi, le infiammazioni, eventuali lesioni, ulcerazioni, occlusioni e così via. La durata di questo esame è di circa 20 minuti, durante i quali il paziente sarà sedato, in modo da rendere meno fastidiosa per lui la procedura, e da permettere allo specializza di agire con più tranquillità durante l’esplorazione.

Ma quale sarà la procedura della colonscopia? Normalmente il paziente, dopo aver parlato con il medico, sarà posto su un fianco (generalmente quello sinistro), e a quel punto lo specialista inserirà nell’ano, in maniera graduale e con molta delicatezza, un sottile strumento dotato di telecamera. In tal modo, il medico riuscirà ad esplorare la parte interessata e ad identificare eventuali anomalie.

Ma quando è il caso di sottoporsi a questa procedura? Normalmente si tratta di un esame indicato in presenza di disturbi intestinali la cui causa risulta essere inspiegabile. Si effettua inoltre in presenza di dolori addominali persistenti, stitichezza improvvisa o diarrea anomala, perdite di sangue dal retto.

La preparazione per la colonscopia andrà eseguita con molta attenzione dal paziente, al fine di rendere possibile una corretta visione della parte. Il paziente dovrà seguire quindi una dieta priva di frutta, verdura, crusca nei quattro giorni precedenti all’esame. Il giorno prima dell’esame dovrà fare un pranzo leggero, dopodiché dovrà evitare di assumere cibi solidi. Potrà invece bere molta acqua ed effettuare un clistere qualora il medico dovesse richiederlo.

Foto | da Pinterest di robertatalloni
via | LaColonscopia.it

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