Dieta "Salva-prostata", un aiuto per sconfiggere il cancro prostatico



Prestando attenzione a ciò che si mangia ogni giorno e seguendo qualche semplice consiglio è possibile prevenire fino al 66,7% i casi di cancro alla prostata, il killer numero uno per gli uomini, al primo posto in Italia nella classifica dei tumori più diffusi nelle persone di sesso maschile. Secondo gli ultimi dati aggiornati ad inizio 2010 dal Centro Nazionale di Epidemiologia Sorveglianza e Promozione alla Salute dell'Istituto Superiore di Sanità, ogni anno in Italia si registrano circa 9000 decessi e 33.000 nuovi casi, il 20% dei quali viene diagnosticato in fase già avanzata. Tali numeri ripropongono l'urgenza di sensibilizzare la popolazione maschile, soprattutto gli over 45, sull'importanza della prevenzione e della diagnosi precoce: oggi l'unica arma veramente efficace per sconfiggere il cancro.

Nel nostro Paese il tasso di sopravvivenza tocca il 47,4%, inferiore rispetto ad altri Paesi europei (Spagna 54,5%, Francia 61,4%, Svizzera 71,4%). Le responsabilità della maggiore incidenza del tumore alla prostata e del minore tasso di sopravvivenza sono egualmente divise tra una componente genetica e lo stile di vita e alimentare anti-prostata.

In occasione della Settimana Nazionale di prevenzione del tumore alla prostata svoltasi nello scorso mese di marzo, gli esperti hanno suggerito la cosiddetta "Dieta Salva-Prostata": 600 gr di frutta e verdura ogni giorno; 200 ml di succo di melograno; 600 ml di tè verde; pomodori e melone (ricchi di licopene, prezioso antiossidante), aglio, verdure a foglia verde, legumi, cereali integrali, pochi zuccheri e grassi e tanta tanta acqua.

La scienza, tuttavia, continua il suo arduo cammino nella ricerca di cure e terapie sempre più efficaci. Nuove conferme arrivano dai polifenoli, sostanze antiossidanti che - stando agli ultimi studi - contribuiscono a prevenire il tumore prostatico. La ricerca in merito è stata pubblicata sul "The Faseb Journal" e sostiene che gli antiossidanti presenti nel vino rosso e nel tè riescono a produrre un effetto combinato tale da distruggere una molecola ben precisa che gioca un ruolo molto importante nello sviluppo del cancro alla prostata.

Si tratta dell’SphK1/S1P che svolge un ruolo chiave nello sviluppo non solo del tumore prostatico, ma anche di altri tipi di neoplasie come quelle al seno o al colon. Dagli esperimenti in vitro è emerso che inibendo l'SphK1/S1P si verifica un rallentamento nella crescita delle cellule tumorali.

"L’impatto che i polifenoli contenuti nel tè e nel vino hanno sulla nostra salute era assolutamente inimmaginabile 25 anni fa, mentre oggi sappiamo con certezza quanti benefici queste sostanze possano apportare alla nostra salute", ha concluso Gerald Weissmann, direttore del FASEB journal.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: