Cos'è l'occhio pigro, le complicazioni e come si cura

 Occhio pigro: cosa è? E come fare a curarlo? Ecco alcune indicazioni utili

Occhio pigro occlusione

L’occhio pigro, noto in termini medici con il nome di “ambliopia” è un problema che interessa generalmente i bambini, ed è caratterizzato dall’incapacità più o meno accentuata di un occhio di mettere a fuoco ciò che sta osservando. A causa di ciò, al cervello arriverà una trasmissione dell’immagine alterata, che lo porterà dunque a “preferire” il segnale inviato dall’occhio “sano”. Normalmente tale problema viene trattato entro i primi anni di vita del bambino, e viene diagnosticato in seguito ad una visita oculistica.

Detto questo, l’ambliopia va senza dubbio curata in tempo, in modo da evitare possibili complicazioni future. Un’ambliopia non curata infatti, potrebbe avere serie conseguenze sulla vista del paziente in età più adulta.

Fra le terapie più comuni per la cura dell’occhio pigro vi è in primo luogo l’utilizzo di occhiali appositi, che in un primo momento non saranno graditi dal bambino. Sarà però solamente una questione di abitudine. Inoltre, si potrebbe utilizzare un occlusore, ovvero una benda che va posta sull’occhio sano in modo da costringere quello “pigro” a lavorare di più. Questo metodo è sconsigliato in caso di strabismo.

L’occhio pigro potrebbe essere curato anche utilizzando un collirio apposito, che anche questa volta metterebbe “fuori uso” l’occhio sano per far lavorare di più quello pigro.

Nel caso in cui il problema dovesse essere provocato da una cataratta, si procederebbe con un intervento chirurgico, che potrà essere eseguito sia in anestesia locale che generale, e che durerà circa 20 minuti. Infine, si consiglia anche lo svolgimento di esercizi per l’occhio pigro, che a detta degli esperti offrirebbero risultati davvero notevoli se associati all’occlusore o agli occhiali appositi.

via | Inerboristeria
Foto | da Pinterest di CrispyKristin

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