Cancro alla cervice, in India la diagnosi precoce si fa con l'aceto

In India è stato ideato uno screening test per il cancro alla cervice che permette una diagnosi precoce di questa forma di tumore: il test è a base di aceto. Ecco tutti i dettagli in merito a questa scoperta.

Cancro alla cervice

In India il cancro alla cervice si cura con l'aceto. La diagnosi precoce a questa forma di tumore, indispensabile per poter individuare al meglio e in tempo questa patologa, si fa con uno screening test davvero molto particolare, che permette di ridurre la mortalità, come dimostrato da uno studio che è stato presentato a Chicago in occasione del convegno dell’American Society of Clinical Oncology.

In India ancora troppe donne muoiono perché scoprono di avere un cancro alla cervice quando ormai è troppo tardi: i test diagnostici che vengono utilizzati nel resto del mondo spesso non sono alla portata di tutte le donne. Ma qualcosa si sta muovendo, perché a Chicago è stato presentato un semplice test di diagnosi precoce, facile da usare e soprattutto poco costoso, che ci permette di individuare in tempo la malattia, riducendo la mortalità per questo tumore.

Surendra Shastri, autore del progetto, spiega i passi in avanti fatti da questo test per il cancro alla cervice, causato nella maggior parte dei casi dal Papilloma Virus:

Il nostro problema è che in India mancano programmi di screening basati sul Pap-test a causa delle strutture inadeguate e della mancanza di personale sanitario competente. Non solo, tutto ciò si somma alle difficoltà logistiche e alla mancanza di fondi per attuare una seria campagna.

Il nuovo test, il “VIA-test” (Visual Inspection with Acid Acetic), permette di individuare le lesioni all'utero che potrebbero evolvere in forme tumorali: nella cervice uterina vengono applicate delle gocce di aceto e se ci sono delle lesioni la parte danneggiata diventa bianca. Facile ed economica, oltre che molto veloce, che può essere effettuato non solo in ospedale, ma anche negli ambulatori e dal personale paramedico.

Via | La stampa

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