Le proprietà della Gramigna (Agropyrum repens P.B.) erano note sin dalla antichità. Dioscoride la consigliava nelle difficoltà di minzione, Plinio nei calcoli urinari e come potente diuretico.
La gramigna è da sempre conosciuta come infestante e per questo descritta negativamente. In realtà è una pianta medicinale utile non soltanto agli uomini, ma anche agli animali. I cani mangiano le foglie per liberarsi lo stomaco, mentre cavalli ed asini ne traggono giovamento dal consumo.
Questa è una pianta insospettabile: cela dietro un’umile aspetto qualità mediche che la fanno preziosa e stimata in campo di fitoterapia. Il suo decotto svolge un’eccellente azione diuretica-ipotensiva, emolliente, depurativa del sangue e si raccomanda in tutti i casi di malattie infiammatorie del fegato, della milza, delle vie urinarie, nella gotta, in presenza di artrite e di eczemi.
La gramigna è inoltre drenante in caso di artrosi, artrite, iperuricemia; drenante epato-biliare e renale nei trattamenti disintossicanti; coadiuvante nell’ipertensione e nelle infiammazioni delle vie urinarie; indicata in caso di edemi di natura cardiaca o renale.
Tende ad abbassare la pressione e quindi è sconsigliato l’utilizzo della pianta alle persone che soffrono di ipotensione.
biturgia
21 mar 2010 - 10:04 - #1Tisane, infusi e decotti con la caffettiera napoletana.
Uno specifico filtro (brevetto n. 1371124 del 01 marzo 2010) permette di “preparare e servire” una tazza di infuso o decotto usando solo l’elegante caffettiera napoletana inox da sei tazzine, senza ricorrere a tegamini, coperchi e colini.
Il funzionamento del “filtro per infusi e decotti con caffettiera napoletana” è semplice, le erbe in taglio tisana vengono messe nel cestello posto ad una estremità del filtro tubolare: per ottenere un infuso, si inserisce l’intero filtro nel bollitore della caffettiera napoletana in modo che le erbe rimangano in alto, cioè non immerse nell’acqua, si porta quindi ad ebollizione, si toglie dal fuoco, si capovolge l’infusiera/decottiera e l’acqua a bollore coprirà le erbe, si attende il tempo di infusione e si serve versando con il bricco. L’uso di questo utensile, in modalità infuso, è più facile e più comodo di una caffettiera/infusiera/teiera a presso-filtro (non occorre un altro recipiente per l’acqua bollita!) ed inoltre è perfetto per preparare un caffè d’orzo (diventa più o meno forte a seconda del tempo dell’infusione, risultando migliore della preparazione con la moka o con la ‘napoletana’ classica).
Per un decotto il filtro verrà posizionato al contrario e cioè in modo che le erbe rimangano immerse nell’acqua durante la bollitura a fuoco lento per il tempo desiderato, quindi si capovolge solo per servire.
E’ noto che il caffè (sfuso o in cialde) viene preparato prevalentemente con il breve contatto di un passaggio d’acqua bollente attraverso caffè tostato e macinato (macchine espresso e caffettiere): detto procedimento è adatto solo per il caffè, mentre questo sistema è l’ideale per preparare il thè, l’orzo e le tisane, sfuse o in cialda, perché si esegue una vera infusione o decozione.