Proprietà benefiche del rosmarino

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Per gli antichi egizi il Rosmarino (Rosmarinus officinalis L.) simboleggiava la memoria delle persone care, infatti lo usavano per l’imbalsamazione dei corpi dei defunti. Secondo gli antichi romani, la pianta sarebbe nata spontaneamente nelle terre vicine al mare: il suo nome deriva infatti dal latino “Ros Maris”, ovvero “rugiada del mare”.

L’utilizzo in campo medicinale risale a tempi antichi: secondo gli esperti, il rosmarino migliorava la memoria ed era in grado di “rianimare” gli spiriti stanchi. L’olio era estratto già nel 1330 per preparare sciroppi alcolici, unguenti, acque e lozioni.

Le proprietà del rosmarino sono numerose: è utilizzato largamente per disturbi digestivi, per stimolare l’appetito e la secrezione gastrica; calma la tosse ed è utile nel trattamento dei reumatismi; è impiegato contro i dolori muscolari e articolari, disturbi circolatori e per bagni ad azione tonica e defaticante.

Il rosmarino è indicato in presenza di difficoltà digestive, di reflusso gastroesofageo e di disturbi del fegato (colecistite, ittero, congestione epatica, fegato ingrossato, epatite cronica, calcoli biliari. Per le sue proprietà emmenagoghe, inoltre, può essere utilizzato nelle mestruazioni insufficienti, come coadiuvante per gotta e reumatismi.

In cosmetica viene utilizzato su pelli impure e capelli grassi come dermo-purificante, stimolante e tonificante, oltre che per massaggi stimolanti ed antireumatici.

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