Ci crediate o no, recenti studi hanno dimostrato che non solo chi fuma si espone a rischi di patologie ma ci rimette anche l’intelligenza. Non è l’ultima trovata di una campagna antifumo per convincere i fumatori a smettere, ma quello che è emerso da una ricerca dello Sheba Medical Center in Israele.
Sottoposti a test di intelligenza, i soggetti coinvolti nella ricerca – ben 20.000 soldati israeliani – hanno dimostrato di avere un quoziente intellettivo più basso se fumatori, più alto se non fumatori. Significherà pur qualcosa, visti gli altri numeri del campione considerato.
In realtà i ricercatori hanno specificato che non è la sigaretta a rendere meno intelligenti, ma un quoziente intellettivo più basso che spesso determina l’avvicinamento al vizio del fumo. Non ve la prendete, ma sembra vogliano suggerire che fumano solo gli stupidi.
Foto | Flickr
David Gilmour
27 feb 2010 - 11:31 - #1Di sicuro una persona che butta soldi per farsi del male e distruggersi i polmoni non l’avrei mai definita intelligente.
maurizio69
27 feb 2010 - 11:37 - #2Fumare è tra le cose più stupide che una persona possa fare verso se stesso. Provate a chiedere ad un fumatore se prenderebbe delle caramelle tossiche, un pacchetto o più al giorno…e poi chiedetegli perchè dunque fuma…
Antooooooo
27 feb 2010 - 12:51 - #3A volte mi capita di sognare un mondo dove se uno si accende una sigaretta, viene circondato e deriso da tutti. Invece siamo quasi all’inverso. La sigaretta è la prova che l’uomo alla fine non è poi così più intelligente degli altri animali.
francesca 786
27 feb 2010 - 15:39 - #4Un fumatore su due muore di una malattia attribuibile al tabagismo. Inoltre i fumatori muoiono in media 8 anni prima dei non fumatori. Smettendo di fumare aggiunge molti anni alla sua speranza di vita, aumentando la probabilità di vedere i suoi figli crescere.
Franco C
27 feb 2010 - 15:39 - #5Uno studio simile venne già pubblicato una trentina di anni fa, e come allora ritengo che non vi sia alcuna associazione tra fumo e intelligenza. Mi spiego meglio: se i fumatori presi in esame hanno nella media un QI più basso dei non fumatori presi in esame non vuole dire che il fumo riduce l’intelligenza. Come si fa a provare una correlazione del genere? Certo i cervelli che hanno pubblicato questo studio non devono essere così brillanti. Attenzione, questo non vuol dire che sono a favore del fumo o che dico che il fumo fa bene, penso sia solo un’altra statistica di demonizzazione contro i fumatori.
maurizio69
27 feb 2010 - 16:29 - #6Antoooo…è da anni che ritengo che l’uomo non sia così intelligente rispetto agli animali…ma quando lo dico, sono sempre guardato come un ET.
In più, chi fuma ed è genitore, ha delle grossissime responsabilità sull’esempio verso i propri figli e dunque se inizieranno a fumare pure loro, c’è da chiedersi quanto sia stato l’esempio del genitore.
Ovvio che non sto dicendo che le due cose per forza sono correlate, ma esiste una grossa probabilità che i figli imitino anche i genitori.
Fabio_C
28 feb 2010 - 10:52 - #7X Franco C, l’articolo dice appunto che il fumo non influisce sull’inteligenza ma semmai che una più bassa inteligenza tende a far fumare
Smettere di fumare
25 gen 2011 - 16:49 - #8Bisognerebbe capire come è stato svolto l’esperimento. Se per esempio il test ai fumatori è stato sottoposto dopo 3 ore di attesa è normale che abbiano ottenuto un Q.I. inferiore, ma non a causa della mancanza di intelligenza, bensì perché un fumatore che non fuma per 3 ore diventa nervoso e deconcentrato. La conclusione poi che “chi è meno intelligente” è più a “rischio fumo” è tutta da dimostrare. Il fumo è una dipendenza e, così come una malattia, non di vince facendo ricorso all’intelligenza. Se così fosse le persone più intelligenti sarebbero quelle più virtuose… Ma l’osservazione pratica spesso suggerisce il contrario: le persone più brillanti sono anche quelle più fuori dagli schemi e magari con stili di vita poco virtuosi. Basta leggere le biografie di tutti i grandi geni del passato.