Proprietà benefiche dell’assenzio



Un tempo celebre, il liquore d’assenzio è oggi proibito in quasi tutti i Paesi in quanto contiene un olio essenziale che in alte dosi è velenoso. La formula del liquore fu inventata nel 1798. Fortissimo (70-80 gradi alcolici), di color smeraldo, dava una straordinaria sensazione di forza e lucidità e aveva fama di potente afrodisiaco. Divenne in poco tempo la bevanda preferita dagli intellettuali parigini e un’intera generazione di scrittori e artisti si riconobbe nelle sue capacità di esaltazione e di abbrutimento. La produzione fu vietata e solo più tardi la Pernod lo rimise in vendita in Francia con lo stesso nome, Pernod 45, ma con formula cambiata, trasformandolo ormai in un semplice liquore aromatizzato all’anice.

L’Assenzio (Artemisia absinthium) è un erba comunissima che alcune volte raggiunge la frequenza dell’infestante. Conosciuta dal popolo che l’additava volentieri come termine di paragone per indicare qualcosa di veramente amaro. Checché se ne possa pensare l’assenzio possiede delle proprietà benefiche.

L’alto contenuto di principi amari rende l’assenzio utile a coloro che soffrono di disfunzioni digestive e inappetenza stimolando stomaco e fegato. Come vermifugo viene utilizzato in combinazione con l’aglio per le virtù antisettiche ed emmenagoghe. E’ molto utilizzato per il suo amaro aromatico sia nell’industria delle bevande alcoliche (è un componente fondamentale del vermouth) che delle bibite analcoliche. Nell’industria farmaceutica è usato come correttivo del sapore.

Può essere impiegato come tonico stomachico, colagogo e coleretico, febbrifugo, emmenagogo, vermifugo, antisettico su ulcerazioni e ferite. Curioso l’impiego dell’erba per combattere le pulci dei cani e per allontanare le coccinelle dal giardino. Inoltre essiccato è un ottimo antitarme per conservare la lana.

Un abuso può causare gravi disturbi poiché in dosi eccessive è un veleno. E’ incompatibile con i sali di zinco, piombo, ferro. E’ controindicato per i soggetti biliosi, nelle irritazioni gastro-intestinali, per le donne in allattamento, per i soggetti tendenti a congestioni cerebrali. Ad alte dosi l’assenzio rivela le sue proprietà di droga e diventa tossico per effetto del tuiolo: tale sostanza ha intense proprietà eccitanti sul sistema nervoso centrale e può produrre allucinazioni e manifestazioni epilettiche; ha inoltre una forte azione irritante sugli organi pelvici, infatti in passato veniva usato come emmenagogo e abortivo.

  • shares
  • Mail