Alimentazione: come limitare i danni delle cene di lavoro

tavolata al ristorante Ultimamente vi capita spesso di mangiare fuori per motivi di lavoro? Che sia un tramezzino veloce al bar o, invece, un pasto completo al ristorante, i danni per la salute e la linea sono inevitabili.

Certo, se si tratta di un fatto occasionale non abbiamo di che preoccuparci. Ma se è routine, allora, bisogna adottare una strategia per la sopravvivenza. Per prima cosa, è auspicabile un maggior controllo nella prima colazione e nell’altro pasto che può consistere in prodotti già confezionati come il tonno sott’olio sgocciolato o il salmone o la stessa carne o i formaggi light con un contorno di verdure e pane. E’ poi importante la distribuzione dei pasti nella giornata per non concentrare tutto in un solo pasto.

Una tecnica abbastanza semplice da adottare è quella di limitare i danni. Per esempio, al ristorante si può consumare un buon primo piatto ed un frutto o una macedonia di frutta fresca; oppure un secondo piatto a piacere con un contorno di verdure, poco condito, 40 grammi circa di pane (mezza rosetta) ed un frutto; o anche un secondo piatto a base di carne o di pesce con un contorno, poco condito, ed una porzione di dolce o di gelato.

Ma anche facendo attenzione alle quantità, è veramente difficile difendersi dalle calorie nascoste, cioè quelle calorie che provengono da particolari modalità di preparazione dei cibi. Ad esempio: un piatto di penne con olio e pomodoro non ha certo le stesse calorie di un piatto di penne con panna e gorgonzola. Tuttavia, possiamo adottare qualche espediente per tentare di mangiare bene senza gravare sul peso. Vediamo come:


  • Sapere valutare le porzioni: è molto importante sapersi rendere conto delle quantità, cioè di quante calorie ci sono in un piatto. Questo ci aiuta a valutare se ci stiamo allontanando dal regime dietetico che stiamo seguendo o dalla nostra alimentazione di casa. Se, per esempio, ordiniamo una porzione di pasta dovremmo saperla confrontare con quella che consumiamo abitualmente a casa. Per farlo, basta osservare le dimensioni del piatto e anche quanto sono riempiti.

  • Scegliere bene: per limitare davvero i danni, è importante scegliere bene fra i piatti proposti nel menù. Due le possibili strategie: mantenersi su pietanze simili a quelle consumate a casa oppure diversificare sacrificando, però, i primi piatti. Sono proprio questi ultimi, infatti, ad essere quelli più carichi di grassi e condimenti vari. Anche se limitiamo la quantità chiedendo una mezza porzione di pasta o riso, comunque le calorie ingerite sono tante perché le preparazioni di ristorante sono sempre molto elaborate. Meglio, allora, orientarsi su un secondo di carne o pesce che – specie se scegliamo la cottura alla griglia o al forno – hanno un tenore energetico ridotto. Naturalmente sarebbe bene dare la preferenza a piatti poco elaborati come il filetto ai ferri, roast-beef, carne cruda tipo "Carpaccio", trota oppure pesce di mare ai ferri. In caso di dubbio, ragioniamo in termini di cottura: più è elaborata e più è possibile che abbia subito particolari manipolazioni con sostanze di condimento particolarmente caloriche (ad esempio, burro, olio, o altri grassi da cottura, panna, formaggi…).

  • Evitare il dessert: anche se con grande sacrificio, se davvero vogliamo limitare i danni, il dolce va evitato. Meglio privilegiare la frutta più sana e meno calorica. Se proprio non possiamo esimerci dal prendere il dolce, orientiamoci sui gelati artigianali (preferibili rispetto a quelli preconfezionati) o meglio ancora sui sorbetti.

  • Selezionare il ristorante: se il pasto fuori casa è un’abitudine piuttosto frequente, può tornarci utile scegliere sempre lo stesso ristorante soprattutto se ne abbiamo trovato uno nel quale preparano piatti semplici come carne ai ferri, roast-beef, pesce ai ferri, prosciutto e melone, mozzarella e pomodori, bresaola e verdure.

  • Occhio alle bevande: bere è sempre importante per potersi mantenere in buona salute. Ma lo è ancor di più se pranziamo spesso al ristorante. Non facciamo mancare mai una bottiglia d’acqua naturale e cerchiamo di bere un sorso tra un boccone e un altro: è un ottimo metodo per mangiare più lentamente e accelerare il senso di sazietà. Se avete ordinato anche del vino, cercate di non berne più di un bicchiere e di farlo, se possibile, al termine del pasto per controllare meglio le quantità consumate.

  • Limitare il pane: non chiedete il pane subito, ma fatelo arrivare insieme alla pietanza che avete scelto. In questo modo eviterete di “pizzicare” dal cestino mangiando quantità maggiori di pane, crackers e grissini.

Foto | Flickr

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