Proprietà benefiche del rusco


Il nome più comune è Pungitopo (Ruscus aculeatus L.) ed è conosciuto sin dai tempi degli antichi Romani. Dioscoride, medico, botanico e farmacista greco antico che esercitò ai tempi dell'imperatore Nerone, lo usava macerando foglie e bacche nel vino o facendone il decotto della radice nel vino. Oggi il pungitopo è simbolo di buon augurio nelle feste natalizie specialmente nei paesi dell’Europa del nord.

Il rusco possiede diverse proprietà salutari: è un ottimo diuretico, eliminatore dei cloruri; vasocostrittore del sistema venoso; vasoprotettore; antiedemigeno. I principi attivi inducono costrizione delle vene, riducono la permeabilità capillare e per la loro azione antinfiammatoria si sono dimostrati in grado di far regredire gli edemi.

Può essere utilizzato contro nefrite e calcoli urinari; oliguria; gotta e reumatismo articolare; edemi degli arti inferiori; cellulite; insufficienza venosa: varici, emorroidi.

In cosmetica si utilizza per la protezione delle pelli delicate sensibili facili agli arrossamenti e nei prodotti per l’igiene intima; mentre in cucina i giovani polloni (quella parte di una pianta sotto forma di ramo che si sviluppa direttamente sul tronco o ai piedi dell'albero) possono sostituire gli asparagi nelle varie ricette.

In alcune Regioni italiane la raccolta selvaggia l’ha reso specie protetta, per cui è possibile raccoglierlo solo dove è permesso ed in presenza di numerosi esemplari.

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