Cardiopatia ischemica cronica, qual è la terapia migliore?

Cuore

L'ischemia miocardica, nota anche come "cardiopatia ischemica", è una patologia che si presenta quando non avviene un’adeguata ossigenazione del muscolo cardiaco, e rappresenta la prima causa di morte nei paesi occidentali. Tale patologia si presenta quando avviene una riduzione del flusso di sangue dovuta ad un restringimento o ad una ostruzione delle arterie coronarie. Naturalmente esistono degli specifici fattori di rischio che potrebbero favorire la cardiopatia ischemica, come ad esempio l’ipercolesterolemia, l’obesità o essere comunque in sovrappeso, l’ipertensione, il diabete mellito, il fumo, la familiarità e l’età.

In base alla modalità dei sintomi che accompagnano la patologia, parleremo di cardiopatia ischemica stabile, instabile, oppure di infarto al miocardio.

La cardiopatia ischemica stabile (o cronica) si presenta con sintomi dolorosi, che si manifestano all’altezza del torace e che durano alcuni minuti, per poi diminuire progressivamente. Il dolore al torace è accompagnato anche da sensazioni di fastidio, oppressione, costrizione, bruciore al torace, e normalmente si presenta dopo aver compiuto degli sforzi fisici, dopo aver mangiato molto o dopo aver provato una forte emozione. In alcuni casi il dolore potrebbe irradiarsi in altre parti del corpo, come ad esempio la spalla sinistra.

La terapia, che va valutata in base alla manifestazione clinica della cardiopatia, prevede un trattamento farmacologico di nitrati, betabloccanti e calcio antagonisti.

Se la normale terapia non dovesse rivelarsi sufficiente, o in determinate situazioni specifiche, si potrebbe procedere con una procedura di rivascolarizzazione miocardica. Sarà naturalmente il medico specialista a consigliare il piano d’azione più adatto.

via | Anmco
Foto | Pinterest, s moore

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