E’ una pianta originaria della Siria. Alcune popolazioni dell’Europa centrale la chiamano “pianta del buon umore” per le proprietà di combattere la depressione, gli stati d’angoscia e di abbattimento, dovute alla sua azione depurativa e diuretica. La ricerca moderna ha valorizzato la Borragine (Borago Offinicinalis) che ora è riconosciuta come stimolante delle ghiandole surrenali, favorendo la produzione di adrenalina, l’ormone che dà la carica e aiuta l’organismo in situazioni di stress.
Per l’alto contenuto di sali di potassio, la borragine ha azione depurativa, favorisce l’eliminazione di urine e delle scorie attraverso la sudorazione. E’ emolliente e lassativo.
Le foglie possono essere utilizzate come tonico adrenalinico contro lo stress o per controbilanciare gli effetti indotti da una terapia a base di steroidi; per tossi irritanti e raucedine.
I fiori blu della borragine venivano aggiunti alle insalate già parecchi secoli fa per conferire “letizia alle menti”. Secondo la tradizione popolare venivano aggiunti al vino per indurre l’uomo a sposarsi ed erano usati anche negli sciroppi per la tosse.
L’olio estratto dai semi, invece, può essere utilizzato come alternativa all’olio di primula per i disturbi reumatici o mestruali e può essere consigliato in presenza di eczemi.
Il succo, infine, ottenuto spremendo le foglie fresche è utile per combattere la depressione o l’angoscia, e come lozione calmante per la secchezza della pelle accompagnata da prurito.
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