
Appartengono ai cosiddetti frutti di bosco. Questi non hanno mai occupato un posto di primo piano nella storia della cucina, forse perché erano un cibo facilmente reperibile e consumato dalla gente di montagna e collina, ma disdegnato dai più ricchi.
Le fragoline di bosco (Fragaria vesca) sono piccole, dolci e profumatissime, devono essere lavate poco per non far perdere l’aroma. Le possiamo trovare nelle radure di montagna, nei boschi e nelle siepi. Frequenti nelle zone alpine fino ai 1500 metri d’altezza. Presenta tannino, mucillagine, vitamine e sali minerali; nutritiva, astringente, diuretica e depurativa.
Si utilizza l’infuso delle foglie per agevolare la diuresi, l’infuso di foglie e rizoma per reumatismi e affezioni dell’apparato renale. I frutti, ricchi di calcio, ferro, fosforo e vitamina C, sono facilmente assimilabili e utili in caso di convalescenza, anemia, artrite e gotta.
In cucina, oltre ai frutti consumati crudi, per dolci e conserve o per aromatizzare liquori, possono essere utilizzate anche le foglioline per insalate, risotti e zuppe, o essiccate per infusi.
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