Cos'è l'uveite anteriore, quali sono i sintomi e come si cura

uveite anteriore

L'uveite anteriore è un'infiammazione dell'occhio che, se non viene trattata adeguatamente, può danneggiare permanentemente le strutture oculari causando forme di glaucoma, cataratta o edema della retina che possono portare alla cecità. Ad essere interessato dal disturbo è lo strato intermedio dell'occhio, quello che comprende l'iride (la parte colorata dell'occhio) e il tessuto che la circonda, il corpo ciliare.

I sintomi che caratterizzano questa infiammazione sono arrossamenti, dolori intensi, sensibilità alla luce, offuscamento della vista, comparsa di piccole macchie (che sembrano mosche) nel campo visivo e riduzione delle dimensioni della pupilla. Questi disturbi possono, però, comparire anche in caso di altri problemi agli occhi. Per questo motivo solo una visita più approfondita può confermare la diagnosi di uveite e stabilire, allo stesso tempo, la gravità del disturbo. Scoprire le cause alla base dell'infiammazione, può, invece, essere più difficile.

Se, infatti, si sa che l'uveite può essere la conseguenza di un trauma all'occhio, ad esempio colpi o l'ingresso di corpi estranei, nella maggior parte dei casi non si riesce a capire quale sia la causa scatenante. L'infiammazione potrebbe anche essere la complicazione di altri disturbi agli occhi o di malattie come l'artrite reumatoide, la rosolia e gli orecchioni.

Per curarla possono essere utilizzati colliri che inducono la dilatazione della pupilla, in genere prescritti insieme all'assunzione di farmaci antinfiammatori. La terapia può durare diversi giorni o, in alcuni casi, settimane, ma, in genere, è efficace. Tuttavia, l'uveite tende a ripresentarsi nuovamente anche dopo la guarigione.

Via | American Optometric Association
Foto | Flickr

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