Psicologia: il valore della felicità e quello della tristezza

tristezzaC’è chi dice che un solo attimo di felicità può valere una vita e chi che la felicità non ha prezzo ma poi è dalla tristezza che nascono le canzoni più toccanti, le poesie che rimangono nella storia, le esperienze che fanno crescere. Ma non parliamo solo di valore umano, stavolta, perché un economista ha dato un prezzo alle esperienze felici e a quelle tristi valutandole in termini monetari: il risultato dice a chiare lettere che la tristezza vale più della felicità.

In otto anni di interviste a 10000 persone l’australiano Paul Frijters è giunto alla conclusione secondo cui la felicità vale poca cosa e gli uomini tendono ad assegnare un valore assai più rilevante ad una perdita – un divorzio, un lutto – che non ad un evento felice come la nascita di un figlio. Un esempio? Un neonato “vale” 20000 euro mentre un lutto ne vale 370000.

Naturalmente si parla di valori percepiti non in senso monetario, perché è stato lo studioso a trarne dati economici mentre agli intervistati si chiedeva solo di valutare le proprie esperienze paragonando situazioni piacevoli e situazioni spiacevoli. Non vi sentite troppo tristi quindi se la vostra vita è costellata da eventi disastrosi, siete più ricchi.

Foto | Flickr

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 3 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO