La Top Ten delle fobie più comuni



Se saltiamo alla vista di un ragno o sudiamo freddo al solo pensare di dover prendere un aereo, siamo di fronte a due delle più comuni paure o fobie. In America circa 19,2 milioni di persone, da 18 anni in su, sono afflitte da specifiche fobie o paure estreme. E’ così che LiveScience ha stilato una Top Ten delle peggiori.

10 – Dentista: a causa dell’ansia e della paura, secondo WebMD, dal 9% al 20% degli americani evitano di andarci.

9 – Cani: dai cuccioli minuscoli e da borsetta ai pastori tedeschi, qualsiasi razza di miglior amico dell’uomo può spaventare chi soffre di cinofobia, la paura estrema per i cani. Secondo Brad Schmidt, professore di psicologia dell’Ohio State University, tipicamente le persone tendono a sviluppare questa paura perché sono state morse o hanno visto mordere qualcuno.

8 – Aerei: negli Usa sono circa 25 milioni le persone che hanno paura di volare (aviofobia). Secondo Barbara Rothbaum, professore di psichiatria e direttore dell’Anxiety Recovery Program presso la Emory University School of Medicine, questa fobia colpisce regolarmente due gruppi di persone: coloro che temono la caduta dell’aereo e quelli che sono claustrofobici e rischiano attacchi di panico.

7 – Tuoni e fulmini: per le persone che soffrono di seria paura per il temporale, il crepitio può portare a tachicardia e a mani sudate. Secondo John Westefeld dell’Università dell’Iowa, molti fanno le valigie e si spostano in regioni non soggette a forti cambiamenti meteorologici.

6 – Buio: soprattutto per i bambini le luci spente possono significare immediata angoscia che un uomo cattivo (o qualche sua variante) arrivi da sotto il letto o da dietro una porta chiusa. Secondo Thomas Ollendick, professore di psicologia e direttore del Child Study Center presso il Virginia Tech, i bambini credono a tutto ciò che immaginano e pensano che nel buio della notte possano essere rapirti o possano venir rubati i giocattoli. Essenzialmente questa paura deriva da un qualcosa di inaspettato. Se tale ansia raggiunge livelli estremi può trasformarsi in una fobia che può durare fino alla maturità.

5 – Altezza: se ti vengono i brividi quando sei su un tetto o stai guardando giù da un alto edificio, non sei solo. La paura dell’altezza (acrofobia) è una delle più comuni e secondo una stima ne è affetto il 3-5% della popolazione.

4 – Altre persone: il pensiero di parlare davanti ad un pubblico vi fa diventare rossi, vi fa sudare e vi porta alla nausea? Secondo il National Institute of Mental Health, questi sono solo alcuni dei segnali della “Social Phobia”, la paura sociale che affligge oltre 15 milioni di americani adulti. Queste persone si sentono a disagio persino di mangiare o bere di fronte ad altri. Il disagio inizia durante l’infanzia o l’adolescenza solitamente intorno ai 13 anni.

3 – Spazi: secondo il National Institute of Mental Health circa 1,8 milioni di persone sopra i 18 anni soffre di agorabia, un’intensa paura provata per chi si ritrova in ambienti non familiari e temendo di non riuscire a controllare la situazione, il che lo porta a desiderare una via di fuga immediata verso un luogo sicuro. Solitamente gli agorafòbici cercano di evitare luoghi pubblici o luoghi non familiari, ed hanno difficoltà ad uscire di casa e viaggiare.

2 – Ragni: se vengono i brividi al solo vedere Aragog, il ragno animale di compagnia di Agrid che appare in Harry Potter e la Camera dei segreti, probabilmente siamo di fronte alla cosiddetta aracnofobia, e sono soprattutto le donne a soffrirne. In uno studio pubblicato su “Evolution and Human Behaviour”, David Rakison del Carnegie Mellon University di Pittsburg è stato riportato che bambine di 11 mesi hanno imparato ad associare immagini di ragni e serpenti con espressioni facciali paurose, mentre ciò non accade ai bambini.

1: Serpenti: considerata la fobia più comune, un’estrema paura dei serpenti potrebbe essere impressa nella memoria da sempre. Secondo uno studio in cui adulti e bambini potevano scegliere immagini di serpenti tra vari oggetti non pericolosi più rapidamente rispetto a rane e fiori, tanto tempo fa, vedere un serpente (o un ragno) era un vantaggio per la sopravvivenza della persona. L’abilità di riuscire a vedere serpenti in un batter d’occhi, probabilmente ha aiutato gli antenati a sopravvivere allo stato selvaggio.

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