Infarto: una nuova scoperta per la sua prevenzione

cuore di neve Si può prevenire l'infarto? I ricercatori del San Raffaele di Milano stanno lavorando proprio in questa direzione. Per il momento hanno già scoperto che, nelle placche coronariche dei soggetti colpiti, è presente un elemento estraneo all'organismo che attiva il sistema immunitario.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Journal of Immunology, è stato realizzato in Italia nei laboratori dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e dell'Istituto Scientifico Universitario San Raffaele. In genere, l'infarto viene collegato a fattori di rischio come l'obesità, lo stress, il colesterolo alto e il fumo.

Secondo i ricercatori, però, questi fattori spiegano solo in parte la frequente insorgenza dell'infarto perchè in molti casi i pazienti colpiti da quest'evento non presentano nessuno di questi fattori di rischio. Alcuni altri studi avevano avanzato l'ipotesi che una delle possibili cause potesse essere un'infezione causata da virus e batteri, ma fino ad oggi questo aspetto non è stato chiarito a fondo.

La ricerca del San Raffaele ora dimostra per la prima volta come, all'interno delle placche coronariche di pazienti infartuati, le cellule del sistema immunitario che producono gli anticorpi, cioè le proteine in grado di proteggerci dai virus, siano attivate per la presenza di un antigene, cioè da una sostanza estranea al nostro organismo. Secondo i ricercatori, con questa scoperta è un po' come avere l'impronta dell'assassino che può aprire nuove strade sia per la cura che per la prevenzione dell'infarto.

Via | Journal of Immunology
Foto | Flickr

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