Nuove tecniche per aumentare le percentuali di successo della procreazione assistita

pubblicato: giovedì 06 agosto 2009 da Ida in: Organi Genitali Sessualità

pancione Buone notizie per chi è in cerca della cicogna e deve far ricorso alla procreazione assistita. Alcuni studi condotti dalla Società Italiana di Studi di Medicina della Riproduzione (SISMER), infatti, sembrano mostrare la via per aumentare la percentuale di successo quando il problema è collegato all’infertilità maschile.

La soluzione arriverebbe dall’utilizzo della luce polarizzata che offre la possibilità di selezionare gli spermatozoi più sani e di miglior qualità sulla base della loro brillantezza, aumentando così le possibilità di successo in una procedura di fecondazione assistita. Infatti, non solamente la quantità limitata, ma anche la scarsa qualità degli spermatozoi interferisce negativamente sulla procreazione.

Secondo i ricercatori, valori elevati di frammentazione del DNA spermatico comportano una compromissione della vitalità degli embrioni generati e, quindi, il mancato raggiungimento di una gravidanza o una frequenza maggiore di aborti spontanei. Lo studio, inoltre, ha confermato che esiste una relazione tra ridotta brillantezza degli spermatozoi e valori alterati del DNA spermatico. La brillantezza è stata rilevata attraverso uno speciale microscopio a luce polarizzata, mentre la frammentazione del DNA spermatico è stata valutata con il test Tunel, un esame specifico.

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Un altro studio, invece, ha considerato la correlazione tra la forma degli spermatozoi e la loro brillantezza. Partendo dal fatto che una forma normale dello spermatozoo garantisce una percentuale maggiore di successo in una procedura di fecondazione assistita, lo studio ha dimostrato che peggiore è la forma degli spermatozoi e minore è la loro brillantezza. Ma non sempre la forma riesce a essere la discriminante principale della qualità dello spermatozoo.

In 7 casi su cento, gli spermatozoi che al microscopio risultano di forma normale, hanno però una diminuzione anomala della brillantezza quando vengono valutati con la luce polarizzata. Si tratta di casi che potrebbero avere alterazioni del DNA spermatico e quindi da non utilizzare in una procedura di procreazione assistita.

SISMER già da due anni sta conducendo studi sulla possibilità di selezionare gli spermatozoi “migliori” mediante il particolare microscopio equipaggiato con la visione sotto luce polarizzata. La metodica di selezione degli spermatozoi attraverso il microscopio a luce polarizzata, inoltre, non compromette l’integrità dello spermatozoo, ma anzi consente di selezionare quello maturo e di migliore qualità e iniettarlo nel citoplasma dell’ovocita aumentando così le possibilità di successo.

Foto | Flickr

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