L'insonnia si combatte con il freddo

dormire insonniaQuanti soldi e tempo inutile spesi nel cercare la cura per l’insonnia che ci affligge. Quante passeggiate su e giù per la camera senza prendere sonno. Quanto stress, per colpa della stanchezza che deriva dall’insonnia. Forse alcuni ricercatori inglesi hanno appena messo fine a tutto questo.

Hanno sperimentato su alcuni volontari un cappello refrigerante da indossare prima di andare a dormire: il suo ruolo è quello di raffreddare la parte del cervello preposta ai ritmi di sonno e veglia e aiutare a scivolare nel sonno senza lasciarsi prendere dai troppi pensieri che l’affliggono impedendoci di dormire.

Il motivo per cui funziona è che in presenza d’insonnia il cervello continua a lavorare come durante il giorno anche quando si dovrebbe riposare, impedendo il riposo stesso. Refrigerando le cellule cerebrali invece si indurrebbe una sorta di stop al lavorio del cervello.

Una tecnica che parte dallo stesso presupposto è stata utilizzata anche per salvare i bambini appena nati in debito di ossigeno (raffreddando le cellule si attenua temporaneamente il loro impellente bisogno di ossigeno) ed è dunque ampiamente sperimentata, anche se finora non era stata connessa con la cura dell’insonnia.

Foto | Flickr

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