Dal Sud-Africa l'anti-aging mini-invasivo

crema antirughe

Il nuovo trattamento per spianare le rughe del viso arriva dal Sud-Africa. Si tratta di una tecnica chiamata Neap-PP o più semplicemente mesoterapia fotodinamica e unisce insieme appunto la fotodinamica con il needling, un metodo nato in Sudafrica una decina di anni fa. Oltre a dare risultati immediatamentente visibili fin dalla prima seduta, la nuova tecnica viene considerata mini-invasiva e con poche controindicazioni.

Secondo gli esperti che hanno presentato la nuova tecnica in occasione del congresso della Società di medicina e chirurgia estetica, con questo trattamento scompaiono le macchie superficiali, aumenta la luminosità e si eliminano le rughe. La tecnica si è dimostrata efficace anche sui visi particolarmente colpiti dal photoageing che presentano cheratosi diffuse o persino piccoli tumori cutanei.

Punto di partenza è l'uso del needling, ovvero attraverso un rullo sterile cosparso di sottilissimi aghi si massaggia la zona da trattare. Questo permette di stimolare fisiologicamente nella pelle i fattori di crescita veri e propri e quindi di promuovere la produzione di nuovo collagene. Per migliorare il risultato, il needling viene abbinato ad una terapia fotodinamica che elimina le cellule cutanee invecchiate o "malate" riducendo così le rughe, le macchie e le cheratosi, uniformando la cute e migliorando complessivamente l'incarnato.

Ogni seduta dura circa 2-3 ore e il costo parte da 1.000 Euro. L'unica controindicazione è non esporsi alla luce del sole per un paio di giorni dopo il trattamento. Gli esperti consigliano poi per mantenere i risultati nel tempo di continuare a nutrire la pelle attraverso delle creme a base di vitamine, A e C in particolare, e di fattori di crescita.

Foto | Flickr

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