Alimentazione emozionale e fame nervosa: qualche consiglio per controllarla

fame nervosaFame nervosa? Alimentazione emozionale? Come la chiamate voi? Qualunque sia il nome che descrive il bisogno di piluccare o di ingozzarsi di tanto in tanto per distrarsi da ciò che ci preoccupa o per pura golosità, il rimedio c’è, quando il disturbo non è grave e non serva intervenire con un aiuto esterno e competente, s’intende.

Ma la fame nervosa è una fenomeno noto a tutti nella propria quotidianità: personalmente tendo a mangiucchiare più spesso mentre lavoro al pc a casa mentre quando sono sotto scadenza dimentico persino di pranzare. Nessuno dei due comportamenti è salutare, naturalmente.

Ecco alcuni piccoli trucchetti che possono distrarci e farci passare l’impeto del momento che ci induce a prendere il barattolo della nutella o del gelato e ad attaccarlo con il cucchiaio e con foga.

Alzatevi a fate due passi. Se potete uscite, oppure fate un giro per casa o per l’ufficio, scambiate qualche parola con qualcuno, magari fate quella telefonata che rimandate da un po’. Distrarsi e stare lontani dal frigo o dalla dispensa o dal distributore automatico può scongiurare la crisi e ridarvi la lucidità per resistere alla tentazione o per scegliere di rosicchiare qualcosa di poco dannoso come un po’ di frutta o verdura fresche anziché patatine e crackers.

Se potete staccare dal lavoro o dai vostri impegni e andate in palestra o a fare una corsetta a piedi o in bici. L’attività fisica stuzzica l’appetito ma vi farà sentire meglio e generalmente dopo aver faticato ci si sente vagamente in colpa se si sgarra e si vanifica la fatica. Succede anche a voi?

Bevete molta acqua, spesso e a grandi sorsi. L’acqua dà un senso di sazietà e vi mantiene idratati. Inoltre può capitare che la sensazione di sete possa essere scambiata anche per fame: prima provate a bere.

Foto | Flickr

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