Viaggi e vacanze: i vaccini necessari e consigliati

valigiaÈ arrivata l’estate e si profilano già le prime vacanze. I più fortunati si godono qualche fine settimana qua e là preludio delle ferie di Agosto, gli altri aspettano con ansia l’unico viaggio per visitare mete più esotiche. Si ripropone come ogni anno il problema delle vaccinazioni, obbligatorie per visitare alcuni paesi, consigliate per visitarne altri, superflue – ma valgono a far stare più tranquilli gli ansiosi – per altri luoghi. Vediamo quali.

Il sito del Ministero della Salute mette in guardia solamente da malattie ormai non tanto diffuse, almeno nelle aree più turistiche e nelle grandi città, mentre raccomanda di vaccinarsi contro la febbre gialla se si è diretti in paesi in cui è ancora presente sconfinando in zone più periferiche o interne. Lo stesso vale per la malaria. Qui trovate un elenco dei centri autorizzati a rilasciare il certificato di vaccinazione, suddiviso per regione. Questi vaccini sono obbligatori per recarsi in alcuni paesi africani e sudamericani.

Diverso è il caso di numerosi altri vaccini che è buona norma prevedere quando si viaggia in paesi caldi, ma che non sono richiesti obbligatoriamente. Ne trovate una lista qui. Per altri, come il vaccino antitetanico o quello contro le epatiti, la scelta rimane personale e può prescindere dal viaggio, anche se il vaccino antiepatite è stato raccomandato dall’OMS a chi si reca in paesi tropicali.

Se programmate un viaggio in una destinazione lontana informatevi sui vaccini richiesti sia in agenzia viaggi che consultando la lista dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, senza dimenticare di chiedere consigli al proprio medico riguardo ad eventuali condizioni di salute che sconsiglino di fare il vaccino perché potrebbe provocare reazioni esagerate rispetto ai vantaggi. In quel caso dovrete partire con un certificato che spieghi perché non vi siete vaccinati, ma ricordando che il paese di destinazione potrebbe rifiutarvi l’ingresso. Meglio informarsi per tempo.

Infine, attenzione ai tempi di somministrazione: alcuni vaccini hanno bisogno di un periodo di tempo che può andare da qualche giorno a diverse settimane per diventare attivo e proteggervi al meglio e spesso richiede un serie di richiami che renderebbero vano il vaccino stesso se li dimenticaste.

Per altri disagi come la cosiddetta malattia del viaggiatore, o diarrea del viaggiatore, non esiste un vaccino, ma funziona la prevenzione o, dopo averla contratta, una semplice cura antibiotica e molta idratazione.

Foto | Flickr

  • shares
  • +1
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: