Protezione solare: quando e come si può passare a quella più bassa?

protezione solareAl giorno d'oggi la maggior parte delle persone è a conoscenza del fatto che esporsi al sole comporta dei rischi e che bisogna limitare le ore d'esposizione e proteggersi con fattori di protezione in base al proprio fototipo. Ma c'è qualcosa su cui ancora si rimane dubbiosi, ovvero i passaggi a fattori di protezione più bassi per potenziare l'esposizione e ottimizzare l'abbronzatura senza creare danni per la propria pelle.

Vediamo di far luce sulla questione, procedendo per gradi e colori: chi ha la pelle chiara dovrà partire da creme con fattore di protezione alto (Spf +50 o Spf +30), per poi passare ad uno medio (Spf +20 o Spf +15). Il passaggio si può fare dopo i primi 10 giorni di sole, con esposizione costante. Alle persone dalla carnagione chiara è sconsigliato scendere sotto il fattore di protezione +15, ma dopo circa 20 giorni di esposizione, i più temerari potranno osare un +10. Per il viso scendere massimo fino a +15, ma è consigliato rimanere intorno a protezione +25 per evitare macchie solari e prevenire la formazione delle rughe.

Coloro che hanno la carnagione più scura, diciamo mediterranea, possono partire da un Spf +25 per i primi 3 giorni, per passare poi a un +15 per circa una settimana, per scendere alle protezioni basse (+10, +8, +6) per il resto del tempo di esposizione. Si consiglia di non scendere mai sotto il +6 anche se in commercio ci sono prodotti solari anche con fattore di protezione +2 o zero. Ad ogni modo, evitare i superabbronzanti che friggono e le tecniche di abbronzatura fai-da-te.

Foto | Flickr

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