Nutrizionisti, dietologi e gente di buon senso ripetono da anni che saltare i pasti fa più male che bene alla dieta e ad ogni tentativo di perdere peso. La colazione, in particolare, è il pasto più frequentemente trascurato e non solo da chi si mette a dieta: la fretta, il sonno e nessuna voglia di mettersi a spignattare di mattina presto inducono molti a prendere solo un rapido caffè.
Adesso uno studio inglese non solo conferma l’errore ma lo lega a ragioni psicologiche oltre che biochimiche: saltare la colazione induce il cervello ad aspettarsi nel corso della mattina l’arrivo di cibo preferibilmente calorico per ovviare alla carenza di energia e all’insoddisfazione dello stomaco vuoto con il risultato di attingere al cassetto delle delizie d’ufficio o di precipitarsi al bar per divorare quel che offre il ripiano della tavola fredda.
Funzioniamo insomma secondo un meccanismo della ricompensa che da una parte ci fa sgarrare facilmente nell’arco della mattinata perché siamo consapevoli di dover colmare una rinuncia precedente e dall’altra, allo stesso tempo, ci legittima a saltare la colazione perché tanto sappiamo che mangeremo qualcosa poco dopo. Con l’effetto opposto di quello desiderato.
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occhidolci86pd
23 giu 2009 - 11:02 - #1Porto la mia esperienza:
Sono sempre stata abituata a non fare colazione e mangiare solo a pranzo, con la conseguente abbuffata. Da qualche mese invece ho iniziato a fare un’abbondante colazione: toast con prosciutto (o bresaola) con mozzarella, mandorle (che danno un po’ di carica), yogurt con cereali, caffè e una bella spremuta o succo di ananas…
Devo dire che la mattina è meno pesante a lavoro e a pranzo non mi abbuffo più!
Devo dire che anche la mia linea ne ha risentito!!!!
Chiarabaldi1
23 giu 2009 - 15:48 - #2Io lo provo. Mi ha convinto quando l’ho visto sulla tv. Ho trovato Alli su Labosalute. Qualcuno conosce questo sito prima di fare un ordine?
Grazie – Sto cercando una risposta in ogni modo :)