Correre in acqua per potenziare l’esercizio

corsa in acquaEstate, mare o piscina: immaginate un connubio più invitante? Se ci aggiungiamo la parola sport alcuni scappano a gambe levate, altri ci si buttano a capofitto. L’esercizio in acqua è più faticoso ma anche più completo e naturalmente rinfrescante: correre sulla spiaggia o in strada è sicuramente meno piacevole che farlo con l’acqua fresca addosso.

In base all’altezza dell’acqua, poi, si lavora maggiormente con alcuni gruppi muscolari, dunque l’esercizio si può personalizzare e variare secondo preferenze ed esigenze. Se l’acqua vi arriva alle caviglie, lavoreranno di più i quadricipiti rispetto alla corsa su suolo ma si sviluppano anche gemelli e propriocezione della caviglia.

Quando l’acqua arriva alla vita, invece, si inserisce nel lavoro anche la parte centrale del corpo e parzialmente anche quella superiore: per muoversi efficacemente nell’acqua imitando il movimento della corsa, infatti, toccherà attivare addominali e dorsali.

Se l’acqua arriva alle spalle o al collo il movimento completo sarà certo difficile o impossibile ma la tonificazione globale garantita anche solamente imitando i movimenti della corsa, pur spostandosi di poco lungo il percorso. Se il fondale marino è abbastanza piano e le onde non vi disturbano potete provare al mare. Altrimenti andrà bene anche una piscina, con acqua poco profonda.

Foto | Flickr

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