I 5 errori più comuni che fanno male alla pelle

esposizione al sole corretta

A volte compiamo azioni che danneggiano la nostra pelle, soprattutto d'estate quando i raggi del sole sono più forti. Sono comportamenti normali, cose a cui non facciamo caso che però possono avere delle conseguenze per la salute della nostra pelle.

1) Assumere antibiotici e antistaminici può aumentare la sensibilità della pelle ai raggi solari, causando danni ai tessuti. Chi assume antibiotici farebbe bene a non esporsi al sole per tutta la durata della terapia.

2) Stare in spiaggia, all'ombra, senza protezione solare è dannoso. I raggi UVA e UVB arrivano anche all'ombra, e ci si scotta ugualmente, anche sotto l'ombrellone.

3) Pensare che la protezione solare sia resistente all'acqua è sbagliato: secondo la legislazione americana un prodotto solare è considerato resistente all'acqua se dopo essersi immersi, mantiene un livello di protezione di 40+.

4) Legare i capelli a coda, dimenticandosi di orecchie e collo è tanto comune quanto dannoso. Spesso, quando ci si fa la coda, ci si dimentica di mettere la protezione solare sulle orecchie e sul collo che sono zone delicate, e poco esposte al sole durante l'anno, quindi più sensibili.

5) Guidare senza protezione solare fa male alla pelle del viso perché il vetro protegge dai raggi UVB, ma non ha alcuna protezione contro gli UVA, responsabili dell'invecchiamento della pelle.

Se le indicazioni sugli errori più comuni che facciamo stando all'aria aperta d'estate vi sono sembrati interessanti, trovate qui su Forbes altre 5 cose che facciamo di solito, senza renderci conto che ne va di mezzo la salute della nostra pelle.

Foto | Flickr

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