Contro il jet lag arrivano gli occhiali da sole Re-Timer

jet lag

Li chiamano occhiali da sole, ma, in realtà, anziché proteggere dai raggi luminosi forniscono una luce in grado di resettare l'orologio biologico. Si tratta dell'ultima novità contro il jet lag, messa a punto dai ricercatori della Flinders University di Adelaide (Australia) e che sarà prodotta dalla filiale australiana dell'azienda SMR Technologies.

Re-Timer (questo il nome dell'occhiale) promette di sconfiggere la spossatezza associata ai cambiamenti di fuso orario mimando gli effetti della luce solare con lampadine a LED, che emettono una leggera luce verde direttamente sugli occhi. L'orologio biologico, infatti, non viene regolato dalla luce bianca in quanto tale (per intenderci, quella che ci arriva dal sole), ma solo dalle porzioni blu e verdi dello spettro solare, dettaglio risultato fondamentale per poter mettere a punto il nuovo strumento.

Infatti i primi apparecchi progettati per sfruttare l'effetto della luce sull'orologio biologico erano ingombranti e avevano bisogno di essere collegati alla corrente. Tali inconvenienti non hanno permesso a questi strumenti di diventare la soluzione definitiva al jet lag per chi viaggia spesso. La possibilità di utilizzare LED ha, invece, permesso a Re-Timer di avere ha le dimensioni e la forma di un paio di occhiali da sole che possono funzionare per lunghi periodi con una piccola batteria.

Utilizzarlo è semplice. Basta indossarlo per 50 minuti la sera dei tre giorni precedenti il viaggio e all'arrivo, in modo da evitare la nausea associata al jet lag.

I ricercatori hanno già preso contatti con alcune compagnie aeree per promuovere il prodotto, ma le possibili applicazioni si estendono anche al di là dei viaggi intercontinentali. Re-Timer potrebbe, infatti, essere utilizzato anche per trattare l'insonnia, la depressione causata dalla mancanza di luce naturale durante l'inverno e i problemi associati ai lavori che prevedono turni notturni.

Il prezzo di lancio dovrebbe essere di 249 dollari. I suoi ideatori hanno già preso accordi con distributori in Cina e Giappone e sono in trattative con clienti in Europa e nel Nord America. Ben Olsen, amministratore delegato della start up Re-Time Pty Ltd., ha raccontato:

abbiamo già venduto diverse migliaia di unità e non abbiamo nemmeno lanciato il prodotto, e questo è un ottimo segno.

In tempi più lunghi speriamo di muovere, nel mondo, 100.000 unità all'anno entro tre anni.

Via | The Wall Street Journal
Foto | Flickr

  • shares
  • Mail