Come essere felici da soli

tastiera Alcuni di noi stanno bene da soli, mentre altri proprio non ci sanno stare e semplicemente non concepiscono l'idea di andare al cinema o addirittura pranzare al ristorante da soli. Ebbene, se appartenete a quest'ultima categoria di persone, vi state perdendo qualcosa perchè - vi assicuro - saper stare da soli e non essere dipendenti dalla compagnia di qualcun altro è estremamente liberatorio e vi farà sentire più fiduciosi in voi stessi.

A volte la solitudine può arrivare all'improvviso magari come conseguenza di un evento straordinario come un figlio che va via di casa o una separazione. Il modo migliore per non sentirsi abbandonati è quello di strutturare il nostro tempo. Possiamo prendere ad esempio l'esperienza del disoccupato Will Freeman, il protagonista del romanzo di Nick Hornby "Un ragazzo" che divide la sua giornata in unità di tempo che poi riempie con varie attività.

Forse questa è un po' un'esagerazione, ma programmare il proprio tempo può essere di grande aiuto. Un altro aspetto importante è curare la qualità del tempo trascorso da soli. Non è necessario passarlo facendo le faccende di casa o lavorando o semplicemente facendo zapping con il telecomando.

Possiamo fare le cose che più ci piacciono e che avremmo fatto in compagnia di altri come andare al cinema, prendere un caffè oppure cenare in un delizioso ristorante. Se ci pensiamo bene, alcune attività sono anche più gradevoli se fatte in solitudine. Pensiamo, per esempio, allo shopping o alla visita ad un museo: possiamo fermarci davanti alla vetrina o al quadro che più ci interessa seguendo il nostro ritmo e senza alcun condizionamento. In pratica, stare da soli significa non dover fare alcun compromesso!

Via | The Independent
Foto | Flickr

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