Pausa pranzo in ufficio: è importante non saltarla

pausa pranzo in ufficio A che ora avete la vostra pausa pranzo? E come la trascorrerete? Alcuni di noi non vedono l'ora che arrivi perchè è il primo momento in cui riescono a staccare un po' la spina e prendersi una pausa. Sempre più spesso, però, noi lavoratori indefessi ai tempi della crisi non ci prendiamo neppure dieci minuti per mangiare perchè - ci diciamo e ci dicono - non c'è tempo!

Così, invece, di uscire e mangiare in una tavola calda o in mensa insieme ai colleghi, si trangugia un tramezzino al bar più vicino nei casi migliori o addirittura si salta del tutto il pranzo. Ma quest’ abitudine è del tutto sbagliata! È come privare un’automobile del carburante! Al lavoro, invece, non bisognerebbe restare senza mangiare per più di sei ore di seguito.

Una buona percentuale di persone si organizza e si porta il pranzo da casa nel tentativo di mangiare più sano e risparmiare. I motivi alla base del ritorno del panino da casa sono molteplici. Innanzitutto vengono messi sotto accusa i prezzi di bar e ristoranti, ma il cibo-fai-da-te è considerata anche una soluzione più salutare.

Il rovescio della medaglia, però, è che, in questo modo, non si stacca davvero perchè si resta a mangiare in ufficio e non si ha la possibilità di cambiare aria per un po’. Inoltre, spesso rimanendo in ufficio si rischia di restare vittima di qualcuno che ci chiama al telefono per lavoro o che ci chiede aiuto nonostante l’ora. Un altro inconveniente è che si resta isolati dagli altri a meno che non si abbia la possibilità di condividere il rito del pranzo fatto in casa con qualche altro collega.

Ma, al di là del modo in cui scegliamo di trascorrere la nostra pausa pranzo, ciò che conta molto di più è la qualità di ciò che mangiamo. L’Ufficio Internazionale del Lavoro ha di recente lanciato l’allarme proprio sulla qualità dell’alimentazione da ufficio che può incidere negativamente sulla salute dei dipendenti. Le cattive abitudini alimentari, poi, influiscono anche sulla produttività. Secondo gli esperti dell’ILO, un pasto poco calorico o al contrario troppo ricco di grassi può far calare la produttività di un lavoratore anche del 20%. Ecco perché, stando all’Ilo, garantire una buona alimentazione nelle ore d’ufficio dovrebbe essere tra gli obiettivi delle aziende che, in questo modo, potrebbero veder diminuire le assenze per malattia e gli infortuni sul lavoro.

Foto | Flickr

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