Depurare il fegato con l'acqua frizzante

Più faccio ricerche tra gli studi recenti delle grandi teste pensanti nel mondo della medicina, più scopro che si torna a rimedi scontati, forse banali ma che visti in una ottica più biologica, hanno una maggiore forza di convincimento. Dopo avervi parlato di come il sonno può essere il migliore rimedio per il dolore cronico, è la volta dell'acqua, frizzante naturale, come rimedio profondamente disintossicante.

Parlando di tossine si parla di fegato. Un fegato pigro o intossicato, rende tutto l’organismo lento, con conseguenze sull’evacuazione intestinale, sull’umore, sul peso, sulla pelle e in particolare sul sistema immunitario. In realtà la prima strategia alimentare per depurare il fegato non viene dal cibo ma dall’acqua. Grosse quantità d’acqua, dai due ai tre litri al giorno, sono l’ideale per un fegato in sovraccarico. Un fegato ben funzionante è il cavallo di Troia di una efficace dieta dimagrante.

In questo caso non vanno utilizzate le tanto decantate acque oligominerali, ma bensì le acque minerali pesanti, naturalmente frizzanti, che grazie agli elevati contenuti di sali minerali, magnesio e calcio, stimolano la bile e lavano questo importantissimo organo, che è da considerare come la sentinella della nostra salute, da mantenere dunque sempre vigile. Le strategie alimentari in questo caso prevedono di ridurre l’introduzione di calorie nelle ore pomeridiane e serali, proprio per migliorare le funzioni del fegato e sentirsi più leggeri.

Foto | Flickr

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