Rimedi contro il raffreddore: la tisana di rosa canina

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rosa canina Con il raffreddore bisogna un po’ conviverci durante l’inverno. Però, pur non essendo una vera e propria malattia, è così fastidioso. Per limitare al massimo i fastidi e cercare di non tenerlo addosso per tutta la stagione invernale, dovremmo fare un bel pieno di vitamina C.

Sappiamo ormai fin troppo bene quali sono le verdure e i frutti che contengono la maggior quantità di vitamina C: agrumi, kiwi, broccoli, cavolfiori, prezzemolo, spinaci, patate e pomodori.

Ma quanta ne serve ogni giorno? La media giornaliera suggerita dal National Research Council americano è di 60 milligrammi per i non fumatori e di 100 per i fumatori. Ma a parte gli alimenti, che richiedono da parte nostra l’impegno quotidiano per comprare le verdure e cucinarle, c’è un’altra importante e poco sfruttata fonte di vitamina C: la rosa canina.

Si tratta di quell’arbusto di montagna che ha i frutti di colore rosso scarlatto chiamati cinorrodonti ricchissimi appunto di vitamina C. Pensate che ne possiedono più di qualsiasi altro frutto. Se l´arancia contiene mediamente 50 mg per etto di acido ascorbico (vitamina C) la rosa canina ne possiede addirittura 2250 mg.

Ecco perché la rosa canina è indicata per combattere le infezioni alle vie respiratore (orecchie, naso e gola) in quanto rafforza le difese dell´organismo. Svolge quindi un´azione immunostimolante nel prevenire influenze e raffreddori, in particolare nei bambini.

Se non volete raccoglierli personalmente durante una sana passeggiata in montagna, potete acquistare le bacche di rosa canina in erboristeria per poi preparare una buona tisana da bere tre volte al giorno per prevenire e lenire i sintomi influenzali.

Per chi avesse più pazienza (io ci ho provato una volta e ho deciso che non ripeterò l’esperienza), i frutti si possono utilizzare anche per preparare conserve e marmellate molto indicate specie per i bambini.

Infine, una curiosità: perché rosa canina? Ebbene si narra che in tempi antichi la radice di questa pianta venisse utilizzata contro la rabbia trasmessa dai morsi dei cani. Per questo nel 1700 il naturalista Linneo attribuì a questa rosa l´appellativo di canina.

Foto | Flickr

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