Come si fa il massaggio shiatsu e quali malesseri cura

massaggio shiatsu

Il massaggio shiatsu è una pratica giapponese di digitopressione, che è molto utile per la cura di alcune patologie legate ai muscoli. E' una tecnica davvero molto antica, ricca di tradizione e di cultura. Non dimentichiamoci che è nata in un paese molto radicato in riti e pratiche davvero molto particolari, che hanno attecchito con successo anche in Occidente.

Il massaggio shiatsu (parola che letteralmente significa pressione effettuata con le dita), utilizza anche gomiti e ginocchia per intervenire in alcuni punti del nostro corpo per riequilibrare l'energia, lungo i meridiani. Il particolare tipo di massaggio non interviene solo localmente, dove si è riscontrato un problema, ma più in generale in tutto il corpo, per riequilibrare l'organismo e ritrovare pace.

Come si fa un massaggio shiatsu?

Il massaggiatore nel praticare il massaggio shiatsu opera lungo i meridiani sui quali scorre il ki, l'energia. I meridiani sono gli stessi dell'agopuntura, mentre l'energia si riferisce ai cinque elementi che sono fuoco, terra, acqua, metallo e legno. Ad ognuno di essi è legato un organo. Stimolando la parte giusta, si rimette in sesto la porzione di corpo che lamenta un disturbo.

Il massaggiatore può usare due tecniche: quella di pressione e quella di stiramento, che si possono effettuare con mani, gomiti, ginocchia e piedi. La durata della pressione dura dai 5 ai 7 secondi, intorno al collo, invece, mai più di 3. Una seduta completa dura un'ora.

Quando ricorrere al massaggio shiatsu? Quando abbiamo bisogno di riequilibrare il nostro organismo: è perfetto per curare ansia e stress ed è molto indicato per chi soffre di depressione. Può aiutare in caso di malessere alla testa, al collo, al dorso, alle articolazioni, oltre che per contratture ansiogene dovute alla pratica sportiva o al tipo di lavoro svolto.

Il massaggio shiatsu è anche in grado di migliorare il nostro rapporto con gli altri, di migliorare la postura e il portamento, oltre che le capacità motorie, di alleviare le conseguenze dei traumi e ci porta ad una maggiore conoscenza del nostro corpo. Non va praticato in chi soffre di malattie cardiache, malattie contagiose, malattie dei polmoni, reni, fegato, oltre che in caso di emorragie, ulcere, cancro, fratture.

Foto | Getty Images

Via | Cure naturali

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