Alzheimer: oggi si prova a curarlo con l'ortoterapia

dalia Respirare la vita e recuperare benessere attraverso le piante: è ciò che cercano di fare i malati di Alzheimer che hanno scelto di curarsi praticando l'horticultural therapy, ovvero l'ortoterapia. Non si tratta di semplice giardinaggio, ma della cura attenta e amorevole delle piante attraverso percorsi verdi appositamente studiati per stimolare l'attività motoria e sensoriale dei malati.

Una terapia innovativa che nasce in America, ma che sta mettendo radici anche in Italia dove negli ultimi anni sono sorti numerosi giardini Alzheimer, cioè aree attrezzate per rispondere soprattutto alle loro esigenze. In primo luogo, bisogna tener conto delle ridotte capacità motorie dei pazienti di Alzheimer preferendo percorsi circolari e senza pendenze per facilitare gli spostamenti di chi si muove in carozzella.

E' importante anche che il percorso sia in grado di stimolare i sensi scegliendo fiori colorati, molto diversi tra loro per favorire l'orientamento e anche molto profumati così da risvegliare anche l'olfatto.

Le strutture che in Italia utilizzano l'ortoterapia per la cura dell'Alzheimer cominciano a diffondersi. Ve ne indico alcune:


  • Centro diurno Costa Bassa di Monza (Milano)

  • Giardini terapeutici dell'Istituto Camillo Golgi di Abbiategrasso (Milano)

  • Progetto Arcobaleno di Quattro Castella (Re)

  • Il giardino di casa Alzhmeir (Imola)

  • Il giardino "Il tempo ritrovato" di Osimo (Ancona)

  • Il giardino sensoriale "La pineta argentata" di Casal Boccone (Roma)

Per chi volesse ulteriori informazioni, il punto di riferimento è la Federazione Alzheimer Italia.

Via | Federazione Alzheimer; Horticultural therapy
Foto | Flickr

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