La legislazione delle piante officinali

erbe medicinaliDa decenni ormai il mondo delle piante officinali aspetta l'evolversi di una situazione ferma da troppo tempo: l'ultimo decreto legge riguardante il settore risale al 1981 e siamo tutti fermamente convinti che occorrerebbe invece accrescere la ricerca e sviluppare l'utilizzo delle piante medicinali sia per la realizzazione di farmaci tradizionali, sia per l'integrazione alimentare.

Dopo decenni di assenza di regolamentazione, oggi a livello europeo si assiste alla ricerca di una razionalizzazione effettuata in primo luogo con la direttiva sui medicinali tradizionali ed ora con la proposta di legge sui "claims", ovvero sulle etichette dei prodotti alimentari, per finire poi con la recente legislazione europea sugli integratori alimentari.

Attualmente in Italia il consumo di erbe per la salute e il benessere è di circa 750 milioni di euro, contro quello della Germania, che ad esempio è 4 volte tanto. Di un prodotto come il Ginkgo biloba è stato fatto notare che si conosce solo il 30% delle potenzialità reali della sua applicazione. E infine un altro aspetto importante è la conoscenza da parte del consumatore: la metà della gente che usa piante officinali lo fa senza alcun controllo, ma anche senza effetti collaterali notevoli, mentre il 15% dei ricoveri ospedalieri sono dovuti a un consumo sbagliato di farmaci.

Foto | Flickr

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