Se siete tra i fortunati a vivere in una zona in cui si può ancora tranquillamente bere l’ acqua del rubinetto, senza pericoli per la salute derivanti dalla presenza di sostanze nocive, per voi sono in arrivo buone notizie. La composizione in minerali dell’acqua casalinga potrebbe, infatti, influenzare la salute del cuore.
Bere dell’acqua che viene definita dura, entro i limiti standard ovviamente, sembrerebbe proteggere il cuore dagli arresti cardiaci. La ricerca è stata condotta dal Geographical Survey della Finlandia, dopo un’indagine su circa 20000 individui, che avevano già avuto almeno un episodio di attacco al miocardio.
Per ogni unità in più di durezza dell’acqua, la probabilità d’infarto diminuisce dell’1%. Oltre a questa correlazione molto stretta tra durezza e rischio d’infarto, è stata posta molta attenzione anche sui singoli minerali contenuti. Ad esempio per ogni milligrammo di fluoro per litro d’acqua, il rischio d’arresto cardiaco diminiusce addirittura del 3%.
Foto | Flickr
celeste
02 gen 2009 - 11:56 - #1L’acqua che esce dal mio rubinetto ha un Kh così alto che farebbe venire i calcoli ai reni dopo tre mesi…
Preferisco la bottiglia…
lorenza barletta
02 gen 2009 - 12:00 - #2eh.. infatti la notizia sarà rivolta a pochi eletti rimasti purtroppo =)
strammo
02 gen 2009 - 13:02 - #3Tutti a bere acqua minerale….. infatti è risaputo che i nostri nonni che bevevano quella del rubinetto (nella migliore delle ipotesi) soffrivano tutti di calcoli!!! O forse manco l’acqua è più quella di una volta :)