In questi periodi di festeggiamenti, tra brindisi ed abbuffate varie, uno dei problemi più ricorrenti per gli italiani è proprio il mal di pancia. Ma se nel periodo natalizio il problema può essere considerato quasi banale ed ovvio, al contrario la situazione peggiora se si tratta di fastidi più persistenti.
E’ stato appurato dalla sezione di Gastroenterologia dell’Università di Genova che il bruciore di stomaco sta diventando la malattia degli italiani: ne soffre una persona su quattro. Il bruciore tipico alla bocca dello stomaco è uno tra i primi sintomi del reflusso gastroesofageo e, pur essendo una malattia tipicamente adulta, sempre più giovani ormai ne soffrono.
Tra gli adulti sono le donne a soffrirne di più e la malattia è davvero in grande aumento. Le cause di questo incremento sembrano essere tutte figlie del nuovo millennio: eccessivo benessere, stress, sovrappeso e assunzione di farmaci. Molto importante anche l’incidenza dell’ernia iatale, che, dopo i 50 anni, fa spesso la sua comparsa.
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phyllantus
30 dic 2008 - 20:39 - #1Mi complimento per l’articolo, ma ho una pesante critica con denuncia da fare.
La cura per la malattia da reflusso gastro esofageo è stata scoperta qualche anno fa ed è stata brevettata. La formulazione per la cura della MRGE è stata studiata su più di 150 pazienti ed è stata comparata con omeprazolo, dove è risultata essere superiore per efficacia e assenza di effetti collaterali degni di nota; i componenti della formulazione sono del tutto naturali e innocui ed hanno un costo irrisorio rispetto ai più blasonati inibitori di pompa protonica, che oltre a costare di più hanno un efficacia nettamente inferiore.
La cosa che più mi sconcerta è la seguente: Ad oggi abbiamo contattato più di un centinaio di case farmaceutiche tra le quali anche alcune multinazionali, chiedendo di acquistare il brevetto e di produrre e vendere la formulazione in Europa; NESSUNA di esse ha prestato interesse in modo significativo a tale scoperta scientifica. Voglio ricordare che questa scoperta è stata anche pubblicata su una rivista scientifica di spessore internazionale e lo studio effettuato sulla formulazione è stato condotto in accordo con la dichiarazione di Helsinki ed i risultati sono stati valutati ed approvati dal Comitato Etico Universitario nell’Agosto del 2004.
Se questa formula venisse adottata in Europa (attualmente è disponibile negli USA dove viene regolarmente venduta), i costi per la gestione di questa malattia sarebbe più che dimezzati, con netto beneficio dei vari sistemi sanitari nazionali/europei e quindi i governi …. Ma soprattutto i pazienti, potranno finalmente liberarsi dal pesante fardello di questa malattia che gli condiziona la vita sociale e lavorativa, con netto vantaggio a favore delle imprese!!.
Nick30
31 dic 2008 - 23:54 - #2Caro Phyllantus ci dai qualche indizio in più? Nel prossimo giretto negli USA potrei fare una piccola scorta….
Grazie e buon 2009 a tutti