Quali sono le malattie della tiroide e come riconoscerle

malattie della tiroide

Le malattie della tiroide colpiscono una ghiandola (la tiroide, appunto) indispensabile per una corretta regolazione del metabolismo. Questa ghiandola può sviluppare diversi tipi di disturbi. Molto comuni sono le infiammazioni che prendono il nome di tiroidite e che possono essere causate sia da reazioni di tipo autoimmune (come la tiroidite di Hashimoto e il morbo di Grave), sia da infezioni batteriche. Non mancano, però, nemmeno i casi in cui all'interno della ghiandola si formano noduli o tumori.

Questi disturbi possono portare a due situazioni totalmente contrapposte. La prima, definita ipotiroidismo, corrisponde a una produzione insufficiente di ormoni da parte della tiroide. Se, invece, la ghiandola è iperattiva e produce una quantità eccessiva di ormoni si parla di ipertiroidismo.

Sia in caso di ipotiroidismo, sia quando, invece, si ha a che fare con un ipertiroidismo la malattia della tiroide alla base del problema può essere più di una. Nel caso dell'ipotiroidismo ci si può, ad esempio, trovare a che fare con una tiroidite di Hashimoto, post partum o acuta, ma anche con una malattia genetica nota come “sindrome da resistenza agli ormoni tiroidei” (o di Refetoff).

L'ipertiroidismo potrebbe, invece, essere scatenato dal morbo di Grave, da una tiroidite subacuta o dal gozzo nodulare, un rigonfiamento del collo dovuto alla presenza di noduli (a volte di tipo tumorale) nella tiroide.

Un'attenta analisi dei sintomi permette di distinguere un ipotiroidismo da un ipertiroidismo. Il primo è caratterizzato da fatica, annebbiamento mentale e smemorataggine, sensazioni di freddo eccessivo, costipazione, pelle secca, ritenzione idrica, dolori e intorpidimento di muscoli e articolazioni, sanguinamenti mestruali eccessivi o prolungati e depressione.

Spesso, invece, l'ipertiroidismo non si manifesta finché non si aggrava. A questo punto si può avere a che fare con sudorazione eccessiva, intolleranza al caldo, aumento dei movimenti intestinali, tremori, irrequietezza e agitazione, battito cardiaco accelerato, perdita di peso, affaticamento, difficoltà di concentrazione e flusso mestruale irregolare e scarso.

La diagnosi definitiva può richiedere analisi del sangue, analisi con gli ultrasuoni o ecografie ed, eventualmente, una biopsia.

Via | MedicineNet; About.com
Foto | Flickr

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO