Sport alternativo: faccende domestiche

allenamento in cucinaAlternativo mica tanto, visto che la scelta è spesso imposta e non spontanea: le faccende si possono rimandare quanto si vuole, ma prima o dopo vanno affrontate; se invece saltate la palestra potete far finta di niente e nessuno mai, se non i vostri eventuali rotolini, se ne accorgerà.

Fitsugar propone sei esercizi da ripetere mentre si spignatta in cucina per il giorno del ringraziamento, ma i movimenti potrebbero diventare una buona abitudine per tutti i giorni della settimana, ammesso che cuciniate spesso a casa (e non valgono i cibi pronti).

Comincerete con gli affondi cercando le pentole nei vari scomparti della cucina: anziché piegare la schiena, scendete su una gamba allungando l’altra dietro di voi. Otto ripetizioni per due serie. Non barate: se dovete prendere una sola pentola, aspettate di aver finito l’esercizio prima di tornare al fornello.

Per allenare i polpacci, sollevatevi sull’avampiede mentre pelate le patate o affettate le carote, ripetendo l’esercizio per due serie da dodici.

Le flessioni sulle braccia le farete appoggiandovi al piano di lavoro mentre aspettate che la cipolla soffrigga insieme al misto di verdure. Quindici ripetizioni per due serie dovrebbero bastare.

Per i glutei, sollevate la gamba all’indietro e lateralmente (alternate i due esercizi) mentre farcite il tacchino o assemblate il tiramisù. Dodici ripetizioni per due serie, ovviamente per ciascuna gamba.

Lo squat si può applicare al caricamento della lavastoviglie: anziché piegare la schiena, scendete sulle ginocchia (la foto aiuta a capire). Dodici ripetizioni sono il minimo. Se avete sporcato molti piatti, avrete un sedere da urlo.

Infine, lo stretching, meritatissimo dopo la maratona in cucina e necessario per distendere i muscoli che hanno lavorato. Qualche minuto prima di servire in tavola, mentre aspettate che il vino decanti e la salsa si intiepidisca.

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