I sintomi della carenza di calcio nelle donne e la dieta migliore per integrarlo


Molte donne fanno i conti con la carenza di calcio. È un problema diffuso e spesso è imputabile a una dieta non abbastanza ricca e a uno stile di vita sedentario e al chiuso. Quali sono i principali sintomi di questo disturbo? Sicuramente dolori muscolari e scheletrici sparsi, crampi, debolezza, fragilità ossea che porta, in casi gravi, a particolari deformazioni e a osteoporosi, problema che si aggrava nel periodo della menopausa.

La carenza di calcio, inoltre, si manifesta anche a livello estetico: la pelle è più secca, le unghie si rompono con facilità, si perdono i capelli e si formano carie ai denti. È importante quindi per il benessere generale del proprio corpo far fronte a questo disturbo e non trascurare il problema, prima che manifestino squilibri al fegato, ai reni e alla tiroide.

Il fabbisogno giornaliero varia dagli 800 ai 2500 milligrammi circa, a seconda dell’età e del sesso. Alcuni studi hanno dimostrato che con la dieta se ne assume circa la metà, probabilmente perché si commettono degli errori in campo alimentare. Sono molto ricchi di calcio i formaggi, come il grana, il parmigiano e la fontina, il latte e i latticini in generale, il tuorlo dell’uovo, le nocciole, le noci, le mandorle, i fichi secchi, i cavoli e i broccoli, i fagioli bianchi, il crescione, il tofu e anche il pesce azzurro, quale il salmone, lo sgombro e le sarde.

Fate anche il pieno di alimenti ricchi di vitamina D che favorisce l’assorbimento del calcio. Quasi tutti gli alimenti che abbiamo citato ne sono una preziosa fonte. Se poi anche questa dieta non fosse sufficiente si consiglia di ricorrere a integratori.

Via| Cure Naturali

Foto| Getty Images

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