Dai semi di ibisco un olio da sfruttare

fiore ibiscoL'olio che si estrae dai semi di ibisco sembra avere un'elevata concentrazione di acido oleico e linoleico e quindi potrebbe essere sfruttato per svariate applicazioni nell'industria alimentare e fitoterapica. Il componente che conferisce a quest'olio tali caratteristiche così pregiate è la presenza di vitamina E come gamma-tocoferolo liposolubile, dalla spiccata attività antiossidante.

I semi della pianta non sono attualmente utilizzati per motivi ben precisi e quindi potrebbero rappresentare una fonte d'olio a basso sontenuto in colesterolo e ricco, invece, in fitosterolo e tocoferoli. Queste caratteristiche permetterebbero un suo utilizzo per applicazioni industriali e darebbe un valore aggiunto alla pianta, il che giustificherebbe l'intensificazione delle sue cultivar.

Attualmente, secondo i dati della FAO, la produzione d'ibisco è controllata quasi esclusivamente da Cina e Thailandia, che offrono un prodotto qualitativamente superiore. Per il suo contenuto in olio, invece, quello proveniente dal Sudan resta il migliore, ma il suo utilizzo è sfavorito dalle basse rese e dalla scarsa lavorazione.

Foto | Flickr

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