Sushi: attenzione alla sindrome sgombroide

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Appassionati di sushi? Occhio a dove mangiate se non volete rischiare la sindrome sgombroide, ovvero un'intossicazione provocata dal pesce conservato male.

Una sindrome che sinora riguardava soprattutto paesi come il Giappone e gli Stati Uniti, ma che si sta diffondendo anche in Italia grazie al boom dei locali etnici.

Ma di cosa si tratta esattamente? La sindrome sgombroide non è dovuta a microbi esterni come la salmonella o il virus dell'epatite, ma all'istamina, una sostanza presente in tutti gli organismi che si sviluppa eccessivamente nei pesci conservati male.

L'istamina può causare uno shock allergico già dopo dieci minuti dal consumo con sintomi molto simili a quelli dell'allergia: mal di testa, rossori, nausea, vomito. Il pericolo è rappresentato soprattutto da sgombri e tonni mal conservati.

Allarme anche per il sushi perchè due tipici condimenti che lo arricchiscono, cioè la salsa di soia e il tamari, amplificano gli effetti dell'istamina sull'organismo.

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