L'importanza dell'attività fisica per rallentare l'invecchiamento

excercise Hai 40 anni ma vorresti dimostrarne almeno 35? Se ci tieni davvero, la soluzione c'è e non è la chirurgia estetica. Si tratta soltanto di andare in palestra o praticare una qualunque attività fisica perché, dicono i medici anti-ageing, l'allenamento ritarda l'invecchiamento e aumenta la differenza tra età cronologica ed età funzionale.

Attenzione, però, perché la forma fisica declina mediamente dell'8-9% ogni dieci anni, ma praticando attività sportiva con ritmi blandi è possibile ridurre il declino fisico a un buon 5% che scende al 3% in chi si allena costantemente.

A beneficiarne non è soltanto l'aspetto estetico, ma l'organismo nel suo complesso. Durante l'attività fisica, l'ormone della crescita (GH) aumenta nel sangue apportando un beneficio a tutto l'organismo (aumento della sintesi delle proteine, migliore mobilizzazione del grasso corporeo, ecc.).

È, inoltre, dimostrato che l'attività fisica è in grado di influenzare l'attività tiroidea e l'apparato cardiocircolatorio con grandi benefici sullo stato di benessere generale. L'esercizio fisico favorisce anche la produzione delle catecolamine (adrenalina e noradrenalina) sche svolgono molteplici funzioni su tutti i tessuti.

Ogni età, però, ha la sua attività fisica e il suo livello di prestazione. L'età di maggior forma fisica è quella che va dai 18 ai 30 anni, fascia in cui è consigliabile una frequenza plurisettimanale dell'allenamento. Tra i 30 e i 49 anni, anche se non ci sono limiti particolari, gli esperti consigliano di sospendere le attività più intense. Dopo i 50 anni, invece, l'attività fisica deve orientarsi soprattutto al miglioramento della resistenza.

Via | La Stampa - Dossier Salute e Star Bene
Foto | Flickr

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