Dopo l'edema cerebrale quali conseguenze cerebrali si possono avere?


L'edema cerebrale è una infiammazione del cervello dovuta all'aumento del liquido interstiziale o intracellulare all'interno dell'encefalo. Questo liquido può comportare la compressione e l'ipertensione endocranica. Purtroppo è una condizione non rara che deriva da una serie di traumi o malattie anche diverse tra loro come encefalopatie, trombosi, tumori ed altre patologie.

Oggi è possibile curare l'edema cerebrale, ma le conseguenze sono molto differenti non solo a seconda delle condizioni fisiche del paziente, ma anche a causa di una serie di fattori che riguardano sia la terapia che la convalescenza. È molto importante infatti non solo curare l'edema in sé, ma anche controllare le condizioni del cervello per evitare che si ripresenti.

tumore alla testa

È fondamentale infatti mantenere un'adeguata pressione sanguigna e l'ossigenazione del sangue, nonché effettuare visite periodiche per controllare che l'edema non si riformi. Dopo che l'edema è stato curato, possono insorgere una serie di problemi nel paziente che variano a seconda della gravità delle condizioni in cui è stato trasportato in terapia intensiva e dei metodi di cura.

Tra gli effetti più comuni che possono insorgere ci sono deficit neurologici e lesioni cerebrali presenti in circa la metà dei pazienti, in particolare in quelli il cui l'edema è causato dalla trombosi dei seni. Molto comuni sono anche le convulsioni che avvengono in circa il 40% dei pazienti, ed anche queste variano di intensità e possono andare da convulsioni focali a quelle generalizzate, fino ad uno stato epilettico.

È molto frequente anche il cambiamento del comportamento del paziente che può manifestare delirio, amnesia e mutismo, quest'ultimo a volte è dovuto a problemi fisici (afasia o paresi), a volte invece soltanto a deficit neurologici. Altri problemi comuni possono sorgere agli occhi (edema periorbitale, diplopia, chemosi e la paralisi dei movimenti oculari). Nel migliore dei casi il disturbo si limita alla comparsa della cefalea e a volte della febbre, mentre nei casi peggiori, quelli non trattati, può insorgere il coma ed infine la morte.

Via | Medicinainternaonline; Ok-Salute; Treccani; Neurochirurgia-ire; Medicoebambino
Foto | Flickr

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