Come il riscaldamento globale danneggia la nostra salute

Nei prossimi decenni non dovremo fare solo i conti con l’ambiente e i problemi derivati dal riscaldamento globale, ma anche con la nostra salute, che ne sarà decisamente influenzata. Sono dieci i problemi più allarmanti cui andremo incontro a causa dello sfruttamento esacerbato delle risorse, dell’inquinamento e dell’effetto serra.

Allergie: cresceranno di numero le persone colpite e di intensità i disturbi connessi con le allergie da pollini, anche a causa delle stagioni calde sempre più lunghe.

Alghe: prospereranno aumentando e spargendo i batteri che vi sono collegati, come il cianobatterio o alga azzurra, connesso a disturbi neurologici, dermatologici, epatici e digestivi.

Calcoli renali: dovuti alla disidratazione collegata alle alte temperature, che favorisce le calcificazioni renali.

Malattie esotiche: malaria, encefalite e altre malattie solitamente assenti dal territorio europeo e legate a climi molti caldi.

Intossicazioni: l’aria è sempre meno pura e le alte concentrazioni di biossido di carbonio avvelenano i nostri polmoni.

Troppi insetti: il riscaldamento causerà un vero e proprio proliferare di insetti, specialmente api e vespe. Sta già accadendo in Alaska, che tra gli Stati Uniti è il paese che ha già subito variazioni di temperatura significative.

Minore quantità di frutta: connesso al riscaldamento del pianeta è anche il futuro decremento della produzione agricola. Maggiori costi per l’irrigazione, minore quantità d’acqua e conseguente rialzo dei costi di produzione faranno il resto.

Irritazioni polmonari: dovute alla diminuzione delle correnti d’aria fredda provenienti dalle zone del nord, sottoposte anch’esse a surriscaldamento, e alla conseguente stagnazione dell’inquinamento atmosferico.

Ammettiamo che alcune di queste prospettive appaiono piuttosto allarmanti e forse esagerati, ma non sono poi così peregrine neanche nel breve termine, visto che l’inquinamento è ben visibile a tutti noi già oggi e che certe anomalie atmosferiche possiamo osservarle tutti i giorni in prima persona.

Foto | Flickr

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