La musica aiuta a ricordare

Beatles È capitato a tutti di riascoltare un vecchio brano musicale e rivivere in flashback le immagini di quando lo abbiamo ascoltato per la prima volta. Le note risuonano e noi ricordiamo dove e con chi eravamo, quanti anni avevamo e cosa facevamo a quell’epoca. Ora la connessione tra musica e ricordi ha un fondamento più serio grazie ad uno studio internazionale che ha permesso di osservare come la musica sia davvero fondamentale per conservare i ricordi.

Lo studio è stato condotto utilizzando le canzoni dei Beatles attraverso un sondaggio online che ha sottoposto centinaia di volontari ai test del Magical Memory Tour dell'università di Leeds. Nell'arco di sei mesi, sono giunte risposte da 3.000 persone dai 17 agli 87 anni, donne ed uomini, sparse in 69 nazioni. Ai partecipanti è stato chiesto di riportare alla mente il loro ricordo più vivo legato a un album dei Beatles, a una canzone o a un articolo di giornale sui Fab Four. I risultati hanno evidenziato un punto della memoria in cui i ricordi sono particolarmente netti, di solito coincidente con gli anni dell'adolescenza. Quasi sempre si è trattato di ricordi positivi, contenenti colori, suoni, sapori, odori molto netti e ricordati con precisione.

Fino ad ora, la canzone più evocativa per i britannici è “She loves you”, che è anche il singolo più venduto di tutti gli anni '60. Gli americani, invece, ricordano soprattutto ascoltando “I want to hold your hand”. L'intero “catalogo” dei ricordi personali evocati dai Beatles verrà presentato a Liverpool nei prossimi giorni, in occasione di un festival della Scienza. Per chi volesse contribuire alla ricerca, lo studio è ancora in corso e chi vuole può inserire il proprio ricordo su www.magicalmemorytour.com.

Via | Ansa

Foto | Flickr

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