La terapia della risata: in Italia si ride poco e male

risata Ridere è la miglior medicina per tutti. A sostenerlo è il professor Steven Sultanoff, dell’Association for Applied and Therapeutic Humor. La risata fa bene all’umore, ma anche alla salute in generale. Per prima cosa, migliora il sistema immunitario. Gli studi, infatti, dimostrano che gli anticorpi che combattono le infezioni aumentano con la risata.

L'effetto terapeutico della risata è stato dimostrato anche dai ricercatori della Standford University secondo i quali il riso ha un effetto analgesico, stimolando la produzione di beta endorfine. Addirittura, in base ad altre ricerche, la risata avrebbe effetti sulla sostanza che causa il calo delle difese immunitarie e ridere aiuterebbe a combattere il calo di immunoglobulina A, sostanza che ci preserva dalle infezioni alle prime vie respiratorie.

I ricercatori hanno, inoltre, riscontrato che ridere serve anche ad alleviare il dolore e a ridurre lo stress. Diversi studi, infatti, hanno dimostrato che il livello del cortisolo, l’ormone dello stress, diminuisce sensibilmente in risposta alla risata. Infine, ridere migliora l’umore perchè la risata può bloccare momentaneamente i pensieri negativi.

Peccato che ridiamo davvero poco, specie quando siamo a lavoro. Secondo un recente studio francese negli ultimi 50 anni la capacità di sorridere è andata sempre più diminuendo. Se prima si rideva in media 15 minuti al giorno, ora si è scesi a sei, a fronte della mezz'ora che sarebbe necessaria per mantenere il giusto equilibrio psicofisico, almeno secondo Henry Rubinstein, uno degli inventori della teoria della risata benefica. Un adulto, insomma ride (o sorride) circa 40 volte al giorno, pochissimo rispetto alle 400/500 volte di un bambino. Dato ancora più preoccupante, gli italiani non ridono assolutamente sul posto di lavoro. Lo conferma anche una ricerca condotta dal mensile Riza Psicosomatica su un campione di 560 impiegati fra i 25 e i 55 anni: per 7 lavoratori su 10 il proprio ambiente di lavoro è asettico, troppo serio o severo; il 46% dichiara di ridere raramente in ufficio, il 22% addirittura mai, il 25% si lascia un po' andare solo durante la pausa caffè. Per il 24% degli intervistati, il collega che si lascia andare al buonumore è "poco serio", per il 16% è "poco affidabile" e addirittura per il 14% è uno che "non ha voglia di lavorare".

Via | Prevention.com

Foto | Flickr

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