I sintomi della Sindrome di Tourette

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La sindrome di Tourette (Ts) è disturbo neorologico (e non psichiatrico) che si manifesta con tic sia motori sia vocali, già durante l’infanzia e apparentemente senza una causa ben definita. Purtroppo le persone malate di TS spesso devono fare i conti anche con altri problemi di carattere psichiatrico come gli attacchi di panico e di rabbia, la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) o il disturbo ossessivo-compulsivo.

Il nome di questa sindrome deriva dal medico francese Gilles de La Tourette che, verso la fine del 1800, descrisse per primo i sintomi di questa patologia. La malattia di solito si palesa in tenera età (dall’anno di vita entro la maggiore età) e ha un andamento abbastanza variabile, con un evidente miglioramento nel secondo decennio di vita. In alcuni pazienti, i sintomi possono però continuare anche in età adulta. Quali sono le cause? Purtroppo sono ignote, anche se molti studi hanno fatto emergere la possibilità che ci sia un’origine genetica o anche ambientale.

Attualmente l’unica causa certa è la presenza di eccesso di dopamina, un neurotrasmettitore, in alcune strutture del cervello. Il risultato sono movimenti ipercinetici non controllabili, ovvero i tic. Le terapie farmacologiche servono proprio a bloccare il recettore della dopamina. Come abbiamo detto prima, questa sindrome dopo i 20 tende a migliorare e in alcuni pazienti anche a regredire del tutto e spontaneamente.

Esistono però delle forme gravi. In questi casi la terapia farmacologica può non essere sufficiente. Come quindi si agisce? In alcuni casi si deve intervenire chirurgicamente con la neurostimolazione cerebrale profonda (DBS). Questa malattia è ancora poco conosciuta. Si sa però che tra i malati più celebri, c’è stato sicuramente Wolfgang Amadeus Mozart. Secondo stime abbastanza recenti, sono circa 220.000 gli italiani ammalati e di questi più della metà bambini.

Via| Orpha, Sconfini

Foto| Flickr

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